3D: OCCHIALINI SOLO MONOUSO E STOP SOTTO I 6 ANNI /ANSA
-
fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 15 MAR – Niente Alice o Avatar in 3D per i
più piccoli: gli occhialini per la visione che ha contribuito a
portare migliaia di spettatori al cinema potrebbero presto
essere vietati ai bambini sotto i 6 anni. E anche per i più
grandi gli esperti consigliano un uso limitato. Ma soprattutto
le strutture dovranno assicurare per questioni igieniche la
fornitura del tipo monouso agli spettatori.
Il Consiglio Superiore di Sanità ha diffuso oggi il proprio
parere dopo la richiesta del Codacons sui rischi legati agli
occhiali per la visione dei film in 3D. L’associazione, che ha
reso noto il parere dell’organismo consultivo del Ministero
della Salute, aveva sollevato poche settimane fa il problema
degli effetti collaterali legati alla visione con occhiali 3D
nelle sale cinematografiche, e aveva denunciato ai Nas l’assenza
del marchio CE sugli occhialini, così come la circostanza che
in numerosissime sale gli occhiali fossero riciclati e
passassero da uno spettatore all’altro, con grave rischio
igienico. Proprio oggi si è saputo del caso di una bambina di
tre anni a Milano alla quale è stata diagnosticata
un’infiammazione ad un occhio dopo avere visto con gli
occhialini "Alice".
"Non sussistono controindicazioni cliniche all’utilizzo
degli occhiali 3D purché condizionato a moderati periodi di
tempo, da programmare prevedendo l’interruzione della proiezione
del filmato proporzionalmente alla sua durata complessiva", si
legge nel documento degli esperti del ministero. Ma il limite
per i bambini viene consigliato perché "qualche disturbo di
ordine funzionale", senza determinare danni o patologie
irreversibili, può insorgere in tenera età: la visione
binoculare non è presente o non è del tutto consolidata e i
piccolo possono essere affetti da strabismo o da ambliopia o da
altro difetto visivo (diagnosticato o meno), o anche possono
trovarsi in fase di riabilitazione del visus.
Il rischio di trasmissioni di infezioni batteriche e virali,
legate all’ utilizzazione inadeguata di questi occhiali nella
sequela della distribuzione agli spettatori, "tende ad
aumentare". Ma, sottolinea il Codacons, "anche i cartoni
animati e i film per bambini subiranno serie ripercussioni,
essendo assolutamente controindicata la visione con tali
occhiali ad un pubblico di età inferiore ai 6 anni". Paolo
Protti, presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti
Cinematografici), non ci sta. Gli occhialini per la visione in
3d forniti nelle sale italiane vanno bene al di la di quello
affermato oggi dal Consiglio Superiore di Sanità.
"La salute dei nostri clienti è il nostro primo impegno"
dice raggiunto telefonicamente dall’ANSA. Per quanto riguarda
l’utilizzo sconsigliato ai bambini al di sotto dei 6 anni di
età, spiega "già noi sconsigliavamo l’utilizzo ai minori di
tre anni, ma stiamo comunque parlando di indicazioni". Mentre
sui possibili danni degli occhiali 3D, replica il presidente:
"avevano già da tempo acquisito dei pareri autorevoli di
professori oftalmologi del tutto positivi riguardo l’utilizzo
degli occhiali 3D. Mi sembra – aggiunge – solo un eccesso di
zelo tutto italiano. Fino al febbraio scorso i Nas hanno
sequestrato più di settemila occhialini per la visione in 3D
nei cinema, ma da ora, se il Ministero darà indicazione sulla
base del parere, che comunque non è vincolante, i carabinieri
della Salute andranno a controllare che i bambini sotto i sei
anni non li usino più. Erano stati gli stessi Nas, nei mesi
scorsi a sollecitare un parere tecnico scientifico. Fino ad ora,
sulla base di quello che la legge permetteva, i controlli hanno
riguardato il rispetto delle norme di igienicità e la eventuale
mancanza di indicazioni sul loro uso. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
- SPETTACOLO & MODA
-
Tags: alice, anec, avatar, bambini, cinema, film, infiammazione, Marchio ce, Milano, Ministero della salute, occhiali, occhialini, paolo protti, salute, spettatori
