27 Marzo 2012

3D, occhialini di rigore in lavatrice

3D, occhialini di rigore in lavatrice

Dal kolossal di fantascienza Avatar fino alla favola super-premiata di Martin Scorsese Hugo Cabret, il 3D sbanca sempre al botteghino.Tanto apprezzata è questa tecnologia, quanto sono criticati gli occhialini 3D, strumento necessario (al momento) per godersi la magia di un cinema che regala l’ illusione che cose e personaggi escano dallo schermo per venirci incontro. A fare notizia in questi giorni è la sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio che manda letteralmente in lavatrice gli occhialini. I gestori dei cinema d’ ora in poi sono obbligati a pulire dopo ogni uso gli occhialini 3D utilizzando speciali lavatrici Ecolab, a una temperatura minima di 50 gradi. Una pulizia accurata è necessaria per evitare il rischio di infezioni batteriche e virali, che in passato hanno colpito soprattutto gli occhi dei bambini. Soddisfatta l’ associazione dei consumatori Codacons che era ricorsa al Tar, ma un contentino è stato dato anche ai gestori dei cinema riuniti nell’ associazione Anec, perché i giudici amministrativi hanno deciso di abbassare l’ età consentita per l’ utilizzo degli occhialini 3D. Basterà aver compiuto tre anni, finora ne erano necessari sei. Secondo la maggiore associazione degli oculisti italiani, alla quale si sono rivolti i magistrati per un parere, non serve fare allarmismo. Non è così alto il rischio di malesseri per gli spettatori (come mal di testa, capogiri e affaticamento degli occhi). E il 3D non fa male ai bambini, anzi per il suo presidente, Matteo Piovella, «può essere un test per valutare la necessità di un primo controllo dall’ oculista». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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