3D: ESERCENTI CINEMA, NO A CAMPAGNA ALLARMISMO SU OCCHIALI
IL CODACONS: SENZA MISURE RESTRITTIVE, CLASS ACTION CONTRO MINISTERO DELLA SALUTE E SALE CINEMATOGRAFICHE
Il Codacons replica alle affermazioni degli esercenti cinematografici che oggi, tramite le associazioni Anec e Anem, hanno invitato ad evitare misure restrittive a seguito del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità.
“La salute degli spettatori viene prima degli interessi economici delle sale cinematografiche, e ci auguriamo che anche per il Ministero della Salute sia così – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Dopo il parere del Css non esistono mezze misure: i film in 3D devono essere vietati ai minori di anni 6, gli occhiali 3D devono essere tassativamente monouso, mentre per gli adulti deve essere fissato un intervallo proporzionato al tempo di proiezione”.
“Se il Ministero non adotterà queste tre misure – prosegue Rienzi – saranno inevitabili azioni legali a tutela degli spettatori, compresa una class action di cui l’associazione si farà promotrice contro il Ministero della Salute e contro le sale cinematografiche da parte di quei cittadini che riscontreranno effetti collaterali riconducibili alla visione di film in 3D”.
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