1 Novembre 2020

“Anziani non indispensabili”, tempesta su Toti: “Chieda scusa e si dimetta”

 

Genova. Il tweet Giovanni Toti in cui è comparsa la frase sugli anziani “non indispensabili”, riferita ai decessi relativi al Covid, ha creato una vera e propria tempesta politica che rischia di travolgere il presidente di Regione Liguria e il suo staff. Già dopo pochi secondi dalla pubblicazione, il cinguettio è diventato un urlo, rimbalzato in decine e poi centinaia di bacheche e profili dei social network di tutta la Liguria e non solo. Accompagnato da sdegno, proteste e condanne. E il chiarimento tardivo di Toti su Facebook non ha in alcun modo fermato l’ondata.

Non si sono fatte attendere anche le reazioni del mondo politico, istituzionale e sociale, con decine di comunicati stampa, post su Facebook e commenti. “Toti chieda umilmente perdono: ha offeso il concetto stesso della nostra società e noi tutti che facciamo tesoro dei nostri anziani. Rifiutiamo l’immagine di un Governatore che dovrebbe avere a cuore tutti i cittadini e invece, evidentemente vittima dei deliri di onnipotenza, ha dato voce a un concetto così deplorevole”, dichiarano il capogruppo regionale del M5s Fabio Tosi e l’intero MoVimento ligure commentando il post di Toti.

“Rammentiamo al presidente di Regione il peso sempre più crescente della silver economy: i nostri nonni non solo sono i cardini affettivi della nostra società, ma lo sono anche per il nostro benessere economico. E al netto di considerazioni meramente pratiche, lascia interdetti che chi dovrebbe guidare la Regione sia stato capace di parole così prive di sensibilità e solidarietà”. Una presa di posizione accompagnata da un analogo comunicato stampa della senatrice pentastellata Elena Botto: “Le sue sono parole indegne di chiunque abbia un minimo di sale in zucca, figuriamoci di un presidente di Regione. Sostanzialmente, Toti dice che è dispiaciuto per i morti anziani ma d’altro canto… erano anziani. Toti chieda subito scusa ai cittadini. E consideri la gravità delle sue affermazioni”.

“Una delle frasi più agghiaccianti sentite da molti anni a questa parte, con toni che pensavamo consegnati alla storia – scrive il Partito Democratico – E invece per Toti le persone si distinguono fra utili e inutili a secondo del loro valore produttivo. Una frase indegna, soprattutto di un rappresentante istituzionale, che ha tenuto per sè peraltro anche la delega alla Sanità. Toti chieda immediatamente scusa e si vergogni. E se non è in grado di garantire la salute dei cittadini liguri, tutti, si dimetta”.
Compatti anche i sindacati. “Le esternazioni del Presidente Toti via social sono agghiaccianti. Nonostante il Presidente abbia cercato di fare marcia indietro, resta l’amarezza per tanta crudele superficialità che purtroppo non si limita ad un twitt ma ad una idea di fondo, ossia che gli anziani possano essere sacrificati. È di questi giorni la notizia che la Regione vuole inserire i covid positivi nelle rsa. È la prova della considerazione che il Presidente ha delle persone anziane”, scrive la Cgil.

Mentre la Cisl, per bocca del segretario generale ligure Luca Maestripieri, parla di “allucinanti affermazioni sugli anziani pubblicate sui social. Chi lo ha detto che gli anziani non siano produttivi? Lo vada dire alle famiglie e ai nostri giovani, molti dei quali vivono solo grazie all’apporto dei nonni e che ora sono in difficoltà perché non possono affidar loro i figli quando sono al lavoro”. “Spero che quanto detto dal presidente Toti venga al più presto smentito – aggiunge il segretario generale di Fnp Cisl Liguria Sergio Migliorini – altrimenti rappresenterebbe l’esplicitazione di una cultura aberrante in cui non ci sarebbe riconoscimento per tutti gli sforzi che sudando sui posti di lavoro i nostri anziani hanno fatto per ricostruire il Paese. Mi auguro che le rettifiche operate dal presidente siano di sostanza e non solo di forma, altrimenti non avremo timore a mobilitarci”.

Ma a invocare le dimissioni è anche il Codacons: “Affermazioni gravi che dovrebbero portare alle immediate dimissioni di Toti, considerato che al contrario gli anziani sono soggetti indispensabili per il tessuto sociale italiano, e andrebbero tutelati sotto ogni aspetto”.

“Da Toti parole gravi e vergognose – scrive su Twitter il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, il ligure Sergio Battelli – Il suo straparlare fa male alla Liguria, tra le più colpite dal coronavirus. I cittadini liguri (tutti) non hanno bisogno di un nostalgico dell’eugenetica nazista ma di un governatore che sappia affrontare con lucidità la pandemia”.

“Dato che 22 su 25 morti sono anziani la situazione non è poi così grave. Questo il senso del vergognoso post del Presidente della Regione Liguria, Toti – tuona Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista – Sottolineando che a morire sono soprattutto anziani ‘non indispensabili allo sforzo produttivo del paese’ Toti ha esplicitato il non detto che c’è dietro alla campagna di minimizzazione della pandemia che la destra porta avanti da anni. Come ha scritto la segretaria della nostra Federazione di La Spezia Veruschka Fedi ‘deve essere in corso una gara a chi è più spregevole tra i presidenti di Regione’. Se De Luca se la prende con una bambina che vuole andare a scuola il pasciuto ligure ci comunica che i nostri genitori possono anche morire. I ‘governatori’ ormai sono un caso clinico. Showmen incapaci, gonfi di consenso che deriva dal bipolarismo forzato imposto da leggi elettorali vergognose sono in preda a deliri narcisistici”.

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