5 Luglio 2018

Allarme sui risparmi «Spread, rischiano 20 milioni di clienti»

l’ ania dà l’ allerta: un «sensibile e duraturo allargamento» metterebbe in pericolo i risparmi di chi si è affidato alle compagnie assicuratuve
Francesca Paggio ROMA Un altro anno, il 2017, di prezzi in calo per l’ Rc Auto, ma la tendenza non proseguirà, visto che per il 2018 la stima è di una sostanziale stabilità. Il dato più atteso dagli automobilisti dall’ assemblea dell’ Ania è sempre questo, ma stavolta c’ è un altro tema sul tavolo ed è il rischio spread, che in caso di “sensibile” e duraturo allargamento metterebbe a rischio i rendimenti di 20 milioni di italiani che affidano alle compagnie assicurative i propri risparmi. Davanti a una platea di addetti ai lavori del settore, nella quale sedevano però anche i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, custodi del governo M5s-Lega, la presidente dell’ associazione che raccoglie le imprese di assicurazione, Maria Bianca Farina, ha parlato di «attesa fiduciosa di interventi importanti» da parte del nuovo esecutivo, ma ha anche evidenziato i rischi che corre il Paese. La premessa è che gli investimenti degli assicuratori ammontano a 850 miliardi, di cui oltre 300 investiti in titoli di Stato italiani e che, quindi, «larga parte del risparmio assicurativo ha sostenuto il debito pubblico, finanziando investimenti in titoli sovrani italiani anche, e soprattutto, negli anni più difficili»: se questo è lo scenario, Farina ha voluto sottolineare allora «il forte rischio che un sensibile allargamento dello spread comporta nel breve termine sui bilanci delle compagnie di assicurazione e che, nel caso di persistenza, inevitabilmente è destinato a riflettersi sui rendimenti corrisposti ai nostri 20 milioni di clienti». Una circostanza di cui «tenere conto» in sede normativa, intervendo sulle regole che costringono le imprese a recepire le perdite quando i titoli non sono effettivamente negoziati, ma anche sul piano politico, rassicurando i mercati «sulla sostenibilità del debito pubblico italiano nel medio e lungo termine, con la crescita a una accorta politica di bilancio». Da un punto di vista più strettamente operativo, Farina ha snocciolato i dati del settore che indicano un ulteriore ribasso dei premi dell’ Rc Auto (-2,5% nel 2017 e -27% in 5 anni): la tendenza, però, non proseguirà, dal momento che per il 2018 è prevista una stabilità dei prezzi e il Codacons già parla di aumenti dell’ 1,3% a maggio. Tra i dati positivi, comunque, spiccano il recupero nel confronto con la media europea, che in cinque anni si è ridotta da 213 a 78 euro, e il calo del 40% del divario territoriale dei prezzi.

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