«Bilancio, l’ astensione decisa dal Pd è da ritenere ambigua»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«migliore la scelta di uniti per cambiare»
«L’ astensione del Pd a votare il bilancio è ambigua». A sostenerlo è il Codacons-Consumatori al Centro di San Giorgio Ionico, rappresentato da Silvana De Marco dopo il recente consiglio comunale. «Un consiglio comunale- spiega De Marco per Codacons-Consumatori al Centro – che all’ appuntamento del Bilancio di previsione 2018 ha denotato le differenti posizioni politiche dei gruppi facenti parte dell’ opposizione. Da una parte i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle ed Uniti per Cambiare( Angelo Tomaselli) e Patrizia Vignola, che hanno abbandonato l’ aula dall’ altra i tre consiglieri del Pd che, rimasti in consiglio, hanno espresso il voto di astensione». Proprio quest’ ultima posizione che ha fatto insorgere l’ Associazione dei consumatori, che accusa il Partito Democratico di ambiguità politica. La responsabile Territoriale del Codacons-Consumatori al Centro, Silvana De Marco afferma, infatti, che «la posizione assunta in consiglio dal Pd di astenersi sul Bilancio di Previsione senza motivazioni politiche è stata una stranezza che ci lascia basiti. Noi riteniamo giusta la posizione assunta dal Movimento 5 Stelle ed Uniti per Cambiare di abbandonare l’ aula per il mancato rispetto del Regolamento sul deposito degli atti del Bilancio nei tempi previsti, in quanto anche noi del Codacons abbiamo sempre denunciato in passato, anche insieme a quelli del PD, questa illegittima prassi della mancata messa a disposizione degli atti nei tempi dovuti, che puntano a comprimere in modo antidemocratico le prerogative di verifica e controllo spettanti alle minoranze. Cosa ha fatto cambiare adesso idea al Pd? Si potrebbe capire anche la scelta di rimanere in aula e votare contro, ma l’ astensione non ha significato. La mancata giustificazione politica all’ astensione rischia di far trasparire una palese ambiguità nella tenuta delle posizioni. Il Codacons, pur rispettoso dei ruoli che assumono autonomamente i Partiti, in particolare il Pd, non manca di evidenziare che lo stesso Pd ha la rappresentanza in Consiglio per i voti presi da una coalizione di liste contrapposte all’ attuale Maggioranza, ma sopratutto grazie agli 800 voti presi dalle due liste centriste (Codacons e Area Popolare ) che hanno contribuito a far scattare il terzo consigliere al Pd, che forse non avrebbe meritato, visti i voti che, il candidato sindaco Morelli, proposto dallo stesso Pd, ha ottenuto, circa 300 in meno delle liste che lo rappresentavano. Ed ora lo stesso chi rappresenta? Forse neanche se stesso, viste le posizioni che assume in consiglio. Dubbi, perplessità e incertezze che generano confusione e illazioni nella cittadinanza». D. Mic.
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