15 Marzo 2018

NEGOZI, SALDI FLOP è FEBBRE ONLINE

al dettaglio calano dell’ 1,2% sia nella grande distribuzione (con la sola eccezione dei discount con +3,6% sull’ anno), sia nei piccoli negozi e nelle botteghe di quartiere. A diminuire sono gli acquisti di beni alimentari e non, ma la flessione peggiore è quella di calzature (-3,1%) e vestiti (-2,7%). Nella valanga di segni meno rilevati dall’ Istat sul commercio del primo mese dell’ anno, l’ unico segno positivo degno di nota è quello del commercio elettronico che registra un aumento del 2,4%. Un dato – quello sull’ e -commerce – incluso per la prima volta in questo tipo di analisi, che fino a dicembre 2017 si occupavano solo di commercio tradizionale («fisico») e di chi vendeva online, ma senza farne un’ attività prevalente. Il nuovo indice pesa solo l’ 1,9% su quello generale perché si limita a misurare l’ andamento delle vendite on-line nazionali e non globali. In poche parole, se si effettua un acquisto su sul sito Amazon italiano l’ Istat lo rileverà, ma se si compra dal portale estero no. Se i saldi sono «ufficialmente morti» per il Codacons che invoca una norma che liberalizzi gli sconti, Unc e Coldiretti chiedono di scongiurare un aumento dell’ Iva per non cadere in una pericolosa fase di recessione nei consumi. Sul fronte delle vendite al dettaglio «il 2018 si apre peggio del pre visto» il commento dell’ Ufficio studi Confcommercio. «Diversi segnali di rallentamento nello scenario economico italiano si concretizzano in una riduzione dell’ indice di quasi il 2% reale rispetto a gennaio 2017, nonostante l’ Istat abbia finalmente integrato la rilevazione con le vendite effettuate tramite internet, l’ ambulantato e altri canali non considerati fino a oggi». Il debole profilo dei consu mi ? continua la nota Confcommercio – «non sarà certo risollevato dal rinvio della decisione sugli aumenti dell’ Iva che, per ragioni tecniche, non potrà essere assunta nel testo del prossimo Def. Ciò potrebbe peggiorare il sentiment delle famiglie, con riflessi negativi sul profilo degli investimenti e, in definitiva, del Pil dell’ anno in corso». I dati Istat sul commercio al det taglio relativi al mese di gennaio 2018 «non ci sorprendono, avevamo avuto robusti segnali da parte delle nostre aziende associate che il 2018 sarebbe cominciato in modo negativo, sia per i prodotti alimentari che per quelli non alimentari, nonostante i saldi. Segnali, peraltro, che si confermano anche per febbraio» dice Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione.

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