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23 Febbraio 2018

In farmacia arriva la stangata. ma solo di notte

 

La stangatina delle farmacie notturne è arrivata in silenzio. Sul finire del 2017 un decreto del ministro Beatrice Lorenzin ha raddoppiato il costo del supplemento che si deve pagare alla farmacia di turno con serrande abbassate che dispensa medicinali dopo l’ orario di chiusura. Prima il surplus era di 3,87 euro, ora è di 7,5 e sale a 10 nelle farmacie rurali e dei centri minori. Col paradosso che spesso finisce per costare più la tassa del farmaco. Di notte, una siringa da un euro si paga 11 euro nei piccoli Comuni; una confezione di tachipirina che costa meno di 5 euro, supera i 12 in città. Un affare milionario per i farmacisti. Le farmacie di turno in Italia sono 1.500 su 18.000 totali che, nelle 24 ore, sono frequentate da circa 4 milioni di persone. «Un regalo del governo alle farmacie, impreziosito dall’ aumento del prezzo, fino al 40 per cento, dei medicinali galenici», dicono le associazioni dei consumatori Codacons e Articolo 32 che hanno presentato un ricorso al Tar del Lazio. «Il rincaro è spropositato e ingiustificato» dice l’ avvocato del Codacons, Nicolina Serpa. «Crea disparità tra gli utenti delle diverse Regioni e un aggravio di costi imprevisto per il Servizio sanitario nazionale». Federfarma, però, non ci sta a finire sul banco degli imputati. «Ricorso infondato e polemica sterile», ribatte l’ associazione delle farmacia italiane, che si è costituita in giudizio contro il ricorso. Che ricorda come il ticket notturno sia fermo dal 1993 e spiega che l’ assistito non deve pagare se va a ritirare il farmaco con la ricetta rossa, con la richiesta della guardia medica, del Pronto soccorso o di un medico di base «che ne certifichi l’ urgenza». In questi casi il supplemento resta, ma lo paga il Servizio sanitario nazionale. Solo un dubbio: dove lo trova il cittadino bisognoso della siringa o di un antibiotico uno studio medico aperto di sera? E la guardia medica? In caso di urgenza resta il Pronto soccorso, che però è spesso intasato. Così non rimane che pagare. E poiché gli orari delle farmacie li decidono le Regioni, accade, ad esempio, che a Roma il notturno scatti alle 22 e a Milano alle 20. Con il risultato che alle 21 i milanesi pagano la tassa e i romani no. Inoltre, siccome il ticket si paga solo a serranda abbassata, ci sono regioni come la Toscana dove il servizio notturno in città è sempre a serranda aperta, quindi lì non si paga e altrove sì. L 1. 500 18 .000 4milioni I clienti al giorno in media totale farmacie in italia quelle aperte di notte Scontro sugli aumenti per i prodotti acquistati dopo l’ orario di chiusura. I consumatori: «Rincari ingiustificati». Federfarma: «Una polemica sterile»
di claudio visani

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