17 Gennaio 2018

«Non deve cedere alle nuove e strumentali pressioni che sta subendo in questi giorni»

«Il Comune non torni indietro, sul piano traffico. Per il bene della città». Il Codacons si contrappone fermamente alla posizione dei commercianti del centro storico e, anzi, invita l’ Amministrazione a proseguire «strutturando ed ampliando la chiusura al traffico, rendendo efficiente la rete dei parcheggi, sviluppando l’ intermo dalità, potenziando i servizi di trasporto e, soprattutto, non dando ascolto alla convergenza di quelle cattive abitudini che hanno bloccato la città negli ultimi vent’ anni». Il responsabile cittadino, Cristian Marchello, ricorda e spiega: «Furono i commercianti a protestare contro la chiusura di piazza Sant’ Oronzo e contro la ztl in centro. Furono i commercianti ad alzare vere e proprie barricate contro quelle iniziative che, oggi, finalmente rendono Lecce appetibile da un punto di vista turistico e la fanno apprezzare nel mondo – insiste – Dipendesse da chi è portatore della “buona e sana” abitudine di usare l’ autovettura per entrare nei negozi, sulla Lupa e sul Leccio dovremmo avere delle strisce blu e bianche – dice con un pizzico di ironia – e dovremmo utilizzare gli scavi dell’ anfiteatro per realizzare almeno 1.000 nuovi parcheggi per consentire a chiunque di accedere liberamente in piazza». L’ esponente del Codacons lancia l’ appel lo: «Dobbiamo, con chiarezza e fermezza, richiamare quella responsabilità, perché è da quel richiamo che viene la forza per non cedere alle nuove e strumentali pressioni che l’ amministrazione comunale sta subendo in questi giorni. Bisogna avere il Coraggio di andare avanti – incalza Mar chello – perché solo andando avanti avremo la possibilità di intercettare e stabilizzare i sempre maggiori flussi turistici che interessano oggi la Puglia, il Salento e la città di Lecce». «Questa volta non si deve tornare indietro – conclude – Non ce lo possiamo per mettere come città turistica, non ce lo possiamo permettere da un punto di vista economico e non ce lo possiamo permettere da un punto di vista sanitario, se è vero, come è vero, che i dati di incidenza di problematiche ai polmoni in città sono a livelli di guardia».

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