3 Gennaio 2018

Tutti pronti per la caccia alle offerte

Luana Costa C’ è grande attesa tra i commercianti e tra i consumatori per l’ avvio dei saldi invernali il cui inizio è previsto in Calabria per dopodomani. La lunga parentesi che vedrà gli acquirenti a caccia di offerte e che terminerà il 28 febbraio potrà infatti consentire agli esercenti di tirare una boccata d’ ossigeno dopo un anno che non ha brillato in termini di incassi. Negli ultimi mesi dell’ anno si registra ormai regolarmente un calo delle vendite, i consumatori si limitano infatti agli acquisti essenziali rimandando se possibile quelli più consistenti nel periodo di saldi. Il valore della spesa che le famiglie destineranno all’ acquisto di merce in sconto oscilla tra i 150 e i 200 euro, leggermente inferiore rispetto alla media nazionale. La parte del leone, come di consueto, la reciterà il settore della moda. I consumatori approfitteranno, infatti, dell’ avvio dei saldi per rinnovare il guardaroba. Capi d’ abbigliamento e calzature rientrano tra i prodotti a più alta richiesta sebbene anche l’ elettronica occupi un consistente quota del budget destinato agli acquisti. La spesa delle famiglie sarà indirizzata prevalentemente a prodotti di qualità medio-alta, contrariamente alla tendenza registrata durante il Black Friday, campagna d’ acquisti che anche in città ha riscosso molte adesioni ma diretta per lo più all’ acquisto di prodotti di basso valore commerciale. Le tendenze in vista dell’ avvio dei saldi invernali è stata rilevata da Confcommercio Moda che prevede un grande successo anche per lo shopping online indirizzato ad accessori, calzature e elettronica. Nessuna demonizzazione da parte dei titolari di attività commerciali nei confronti dell’ e-commerce, vetrina che trabocca di offerte 24 ore su 24. «C’ è da subire la crescente concorrenza delle vendite online – spiega Pietro Falbo, presidente di Confcommercio – e a tal proposito ben vengano le attenzioni dei consumatori sulle probabili fregature. Noi ci impegniamo a proporre il meglio e, consapevoli della concorrenza spregiudicata, manteniamo prezzi molto bassi ma credibili. Quando i prodotti sono originali e di tendenza durante i saldi non possono essere offerti con sconti al di sotto del 20 o massimo 30%. Miracoli non ne può fare nessuno perché la merce alle aziende produttrici deve essere comunque pagata». Una campagna acquisti più spregiudicata è invece quella prevista da Confesercenti, il presidente Francesco Chirillo annuncia già fin dall’ inizio percentuali di sconto elevate. «Ciò che contraddistinguerà questo anno – sottolinea – è l’ apertura del periodo di sconti con percentuali non al di sotto del 35%. Crediamo che in tal modo ci possa essere un maggior richiamo così come avvenuto in occasione del Black Friday. È necessario cambiare formula uniformandoci ai dettami della globalizzazione al fine di incrementare il più possibile gli incassi». Fermo sostenitore della liberalizzazione dei saldi è, invece, Francesco Di Lieto, responsabile del Codacons: «Le norme regionali che disciplinano i periodi di scontistica sono ormai superati dalle evoluzioni di mercato. Al tempo della globalizzazione i consumatori sono ogni giorno nelle condizioni di beneficiare delle offerte proposte in rete nei circuiti nell’ e-commerce. Così per consentire alle famiglie di acquistare prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi dovrebbe essere allestita nel corso dell’ intero anno uno spazio all’ interno delle attività commerciali ospitando merce in sconto. Capi d’ abbigliamento di una collezione passata continuano a mantenere inalterata la loro qualità e farebbero comodo a tante famiglie che versano in condizioni economiche non agiate».

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