21 Ottobre 2017

La prima sentenza del giudice di Pace prelude al diluvio. Le multe prese sulla preferenziale di via di Portonaccio dove la segnaletica è mal posta e poco visibile sono più di 300mila. L’ ammontare delle contravvenzioni per i primi tre mesi (e ne sono trascorsi sei) è di 23 milioni di euro. Le prime due sentenze ora giunte in favore di un uomo di 41 anni con otto multe e una donna di 55 con due, sono solo l’ inizio. E per il Comune di Roma si prevedono dolori. La pioggia di ricorsi che transita dalla scrivania degli avvocati al tavolo di giudici e prefetto, ne annovera infatti centinaia di migliaia. «Sono stati accolti i primi due dei centinaia di ricorsi presentati dai legali di Avvocato del Cittadino. – dichiara l’ associazione dei consumatori – Il Giudice di pace ha anche condannato il Comune alla refusione delle spese legali»che ammontano a circa 140 euro a fronte della contravvenzione di 95. La presidente Emanuela Astolfi spiega che «i professionisti stanno ricevendo 50 persone al giorno». «Il Tribunale rende giustizia ai romani» esulta il consigliere di Fratelli d’ Italia Fabrizio Ghera che ha sostenuto i cittadini multati fin dall’ inzio con la richiesta di accesso agli atti al dipartimento Risorse Economiche e nelle proteste in piazza. «Tutta la vicenda è stata gestita in modo sciatto e superficiale». Il clic della telecamera per multare il divieto di transito sulla corsia riservata ai soli bus, lunga cinquecento metri tra l’ uscita dell’ A24 e la stazione Tiburtina, si è acceso lo scorso 2 maggio. La preferenziale, stabilita nel 2005, non aveva mai funzionato ed era stata revocata nel 2009. I cartelli di divieto erano diventati sbilenchi ed erano ignorati. Da quando a maggio è stato attivato il varco con le multe che dal video vanno direttamente a casa, senza passare dai vigili, la segnaletica è rimasta più o meno la stessa. A poco è servito l’ annuncio sul sito del Comune di Roma. «La segnaletica – denunciano cittadini e residenti – era la stessa di prima: un cartello di divieto di transito nascosto tra i rami degli alberi e un altro con il disco rosso ripulito, spostato di due metri sul marciapiede». Tra i sedicimila iscritti al gruppo Facebook «Uniamoci contro le multe di via di Portonaccio» le informazioni sui ricorsi sono dettagliate, precise. «Si può ricorrere entro 30 giorni dalla notifica al Giudice di Pace (…) oppure entro 60 giorni gratuitamente al Prefetto». Il modulo per fare domanda è online, come il telefono di Codacons, Codici e avvocati. «Aspettiamo le prossime 4 sentenze per la prossima settimana» fa sapere Leandro Casino, che sta costituendo un’ associazione a tutela dei multati. «Le multe pagate sono circa un terzo di quelle elevate, per un valore di 9 milioni di euro, ma se il giudice ingiunge al Comune di pagare le spese legali, saranno cifre da danno erariale». E mentre sulla preferenziale continuano a transitare dieci auto ogni sei minuti, l’ accusa è rivolta a «chi non ha fermat in tempo il danno». Ma negli uffici del Comune c’ è il silenzio. Dopo promesse e tentativi di bloccare le multe, si è scatenata la caccia alle colpe.
manuela pelati

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