Morti in corsia a Saronno, il medico chiede di spostare il processo
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fonte:
- Corriere.it
di Roberto Rotondo Chissà se in cella ha finito di leggere il tomo di filosofia greca che si era preoccupato di andare a recuperare il giorno del suo arresto. Si è seduto accanto al suo avvocato, è stato in silenzio per tutta l’udienza ed è parso imperturbabile, quasi sereno. Leonardo Cazzaniga, il medico anestesista accusato delle morti in corsia a Saronno, era in aula martedì mattina a Busto Arsizio durante l’udienza preliminare per la vicenda degli «amanti diabolici» all’ospedale di Saronno. Il medico anestesista è accusato di aver ucciso nel 2012 e 2013 quattro pazienti, accelerandone la morte tramite iniezioni, ed è anche accusato in concorso con l’infermiera Laura Taroni (che non si è presentata in tribunale) della morte del marito Massimo Guerra, avvenuta nel 2013 dopo una serie di avvelenamenti da farmaci che avrebbero fatto parte di una strategia dei due amanti per liberarsi dello scomodo marito della donna.
L’udienza è stata rinviata al 25 luglio, dopo una discussione durata due ore. Tra i 12 indagati indicati dai pm Gianluigi Fontana e Cristina Ria vi sono anche, per omessa denuncia e favoreggiamento, l’ex primario del pronto soccorso Nicola Scoppetta, ma anche i membri della commissione di inchiesta interna dell’azienda ospedaliera che non ravvisò scorrettezze nell’operato del medico.
In aula diverse associazioni hanno presentato richiesta di essere ammesse come parte civile: tra queste vi sono la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, l’Ordine dei medici di Milano, il Codacons, l’associazione Codici, Conconsumatori Varese. Ma anche la Asst Valle Olona, l’azienda ospedaliera per cui lavoravano i due imputati, che tuttavia potrebbe trovarsi nella curiosa situazione, durante il dibattimento, di essere da un lato una delle parti civili a richiedere un decreto di citazione per risarcimento danni civili, ma a sua volta essere citata per danni dagli avvocati delle associazioni.
Una delle richieste più insidiose emerse in udienza è quella dell’avvocato di Cazzaniga, Ennio Buffoli, il qualche ha presentato un’istanza di rimessione del processo dal tribunale di Busto Arsizio, regolato dall’articolo 45 del codice di procedura penale, per le influenze legate al clamore mediatico e agli insulti ricevuti in fase di indagine dagli imputati. La richiesta è quella di spostare il dibattimento in altra sede. Dovrà decidere la Cassazione.
La procura di Busto Arsizio ha operato uno stralcio dell’inchiesta: sono infatti ancora in fase di indagini i sospetti omicidi in ambito familiare, avvenuti a Lomazzo (Como), di cui è accusata l’infermiera Laura Taroni; sono in corso anche gli approfondimenti sui casi di morte di anziani in corsia avvenuti negli ultimi dieci anni all’ospedale di Saronno, per i quali è stata avviata da tempo una vasta ricognizione delle carte cliniche.
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