3 centesimi a lattina, Balduzzi studia la tassa sulle bevande
-
fonte:
- il Salvagente
Tre centesimi in più per ogni lattina di cola, aranciata o qualunque altra bibita gassata. E’ la ricetta allo studio del ministero della Salute per promuovere un più corretto stile di vita alimentare, e contemporaneamente (o soprattutto?) per portare nelle casse dello Stato altri 250 milioni di euro all’ anno, “finalizzati a iniziative di rafforzamento di campagne di prevenzione e di promozione di corretti stili di vita e ad alcuni interventi mirati in campo sanitario”. Più gettito dai trash food La questione, infatti, è tutta in quegli “interventi mirati in campo sanitario”, locuzione che potrebbe volere dire tutto e niente. Da tempo, infatti, il ministero guidato da Renato Balduzzi aveva ipotizzato di introdurre una tassa sui cibi definiti “spazzatura”, per rimpinguare i fondi destinati al comparto sanitario nazionale. Politica per altro già adottata da alcuni paesi come la Gran Bretagna. “Un segnale alle famiglie” Balduzzi, intervenuto a “Radio anch’ io”, ha spiegato che il mini prelievo non dovrebbe causare problemi alle tasche delle famiglie e alle aziende del settore, ma manda un segnale all’ opinione pubblica che oggi sottovaluta il problema dei “trash food” e dell’ obesità infantile. Un prelievo di soli 3 centesimi, ha aggiunto il ministro, non crea problemi ai consumatori né ai produttori e manda un segnale all’ opinione pubblica di attenzione per un problema preso sottogamba dalle famiglie, visto che metà dei nostri ragazzi consuma troppe bevande gasate e zuccherate. Il tavolo con i produttori “Si tratta di semplicemente di un’ ipotesi allo studio, aperta alla discussione”, ha sottolineato Balduzzi, che ha per il momento escluso almeno il ricorso alla tassa sugli altri alimenti”. “Altro discorso”, ha poi aggiunto, “è quello di diminuire le percentuali di grassi e di zuccheri in alcuni cibi, argomento di cui abbiamo già avviato un tavolo con produttori e ministero Agricoltura”. Mentre al tavolo si discute su come intervenire sugli alimenti, il balzello sulle bibite sembra la via di più facile realizzazione. L’ ipotesi è stat però subito bocciata da Coldiretti, che, dalla sua, resta convinta che “per migliorare concretamente la qualità dell’ alimentazione occorre aumentare la quantità di frutta nelle bibite che oggi per legge contengono appena il 12 per cento di vero succo”. La bocciatura del Codacons Il Codacons, subito intervenuto sulla questione, boccia senza appello la tassa, definendola “ipocrita”. “Con la scusa della corretta alimentazione e dello scopo sanitario, il governo vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini, aumentando il costo delle bibite gassate. In sostanza, per colmare i vuoti della casse statali si cerca di far perdere i chili di troppo agli italiani. Non si capisce poi perché tassare solo le bibite gassate lasciando fuori altri prodotti alimentari che fanno altrettanto male alla salute, come merendine o patatine fritte”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
- ECONOMIA & FINANZA
- SANITA'
-
Tags: bibite, Ministro della salute, renato balduzzi, tassa
