2011, la bufala del terremoto a Roma: Bendandi, cinesi in fuga dall’Esquilino e negozi chiusi
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Nessun allarmismo, solo un servizio di SkyTg24. Parlano di terremoto a Roma, che la leggenda metropolitana (sotto) vuole previsto per oggi. Le voci che hanno iniziato a circolare hanno avuto un effetto reale sulla città e a manifestare maggiore paura sono stati i cinesi, che hanno chiuso i negozi all’Esquilino. Molti romani intervistati, invece, facevano spallucce. Intanto il Codacons ha denunciato il Comune di Roma per procurato allarme.
E come scrive il Tgcom, nasce la psicosi per la profezia che finora non si è realizzata. In mattinata i sismologi hanno smentito qualsiasi anomali tellurica nei pressi della Capitale. Insomma, nessun allarme ma la bufala corre in rete. Ecco l’origine:
La voce messa in giro è questa: il noto ma dimenticato studioso di terremoti Raffaele Bendandi avrebbe previsto per quel giorno un sisma devastante con epicentro proprio a Roma. Bendandi (1893-1979), da autodidatta si appassiona all’astrofisica e si convince del fatto che sia possibile prevederli conoscendo a priori la posizione di alcuni astri. Nell’ottobre 1914 sul suo taccuino scribacchia quasi per caso una data, ’13 gennaio 1915′, e un luogo, ‘Italia’. Puntuale, quel giorno un terremoto di magnitudo 7.0 devasta la conca del Fucino. Bendandi diventa quasi una celebrità, "l’uomo che prevede i terremoti".
Per anni compila pagine e pagine zeppe di calcoli e appunti, non solo sulla Penisola: alcuni eventi previsti con successo, anche se non con precise località."Tra le date del 2011 non c’è assolutamente quella dell’11 maggio, c’è però l’11 marzo, quando il terremoto ha devastato il Giappone, ma pensiamo che non fosse una previsione, quanto un appunto sulle macchie solari.
"Abbiamo fatto l’impossibile per capire come e da chi questa bufala metropolitana sia partita, ma non ci siamo riusciti", ha spiegato più e più volte Paola Lagorio, presidente dell’istituzione culturale ‘La Bendandiana’, che a Faenza gestisce l’osservatorio geofisico comunale ‘Raffale Bendandi".
Sarà per l’11 che richiama alla mente la coincidenza di drammatici eventi legati a quel numero (l’attacco alle Torri gemelle, la strage alla stazione stazione Atocha di Madrid, il recente terremoto in Giappone), ma sul web la frottola è corsa veloce, tanto che per far fronte alle troppe richieste di informazioni anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Protezione civile hanno inserito in primo piano sui propri siti una serie di risposte a domande frequenti sull’argomento.
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