29 Maggio 2003

2004: distributori di sigarette vietati ai minori di 16 anni

2004: distributori di sigarette vietati ai minori di 16 anni

Circolare dei Monopoli, le macchine disattivate durante il giorno dalle 7 alle 23




ROMA. Il nuovo atto della campagna del ministro Sirchia contro il fumo ha come protagonisti i distributori di sigarette. Dal prossimo anno, infatti, se si rimane sprovvisti di «bionde» sarà possibile ricorrere alle macchinette automatiche solo di notte e, cosa più importante, solo se maggiorenni. Prima di ottenere il pacchetto di sigarette desiderato, infatti, l`acquirente dovrà inserire la propria carta d`identità elettronica in un lettore di banda magnetica che accerterà l`età del fumatore: se supera i 16 anni bene, altrimenti niente da fare. La novità, in vigore dal gennaio 2004, è frutto di una richiesta che il ministro Sirchia, impegnato nel contrastare il tabagismo soprattutto tra i minori, ha rivolto nelle scorse settimane all`amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e accettata da quest`ultima con una circolare che limita l`uso dei distributori automatici. Le nuove disposizioni prevedono che le macchinette restino chiuse dalle 7 del mattino alle 23, consentendo così solo la loro operatività notturna. Sempre dal gennaio 2004, inoltre, sarà possibile installare solo distributori dotati di un lettore di banda magnetica in grado di controllare le carte di identità elettroniche. Due misure – vendita notturna e solo ai maggiorenni – con le quali il ministro Sirchia spera proprio di scoraggiare ulteriormente la diffusione del fumo tra i più giovani. Proprio la difesa dei minorenni dai rischi del fumo rappresenta uno dei capitoli più importanti della «Convenzione quadro per i controllo del tabacco» voluta dall`Organizzazione mondiale della sanità e firmata lo scorso 21 maggio a Ginevra dopo tre anni di trattative. Tra gli impegni assunti, anche quello di contrastare la vendita di tabacco a chi ha meno di 18 anni. Un problema che in Italia riguarda circa 1 milione e 600 mila giovani, il 22,2 per cento di quelli in età compresa tra i 14 e i 17 anni.
Il nostro è comunque un paese in cui ancora si incomincia presto a fumare. Secondo l`Organizzazione mondiale della Sanità, infatti, il 5,6 per cento dei giovani italiani comincia prima dei 14 anni, ma più spesso nell`adolescenza e in età giovanile: il 43,5 per cento dei fumatori ha aspirato la prima bionda tra i 14 e i 17 anni, e il 38,2 per cento tra i 18 e i 21 anni.
Dal prossimo anno, alimentare il vizio del fumo sarà dunque un po` più difficile grazie alle nuove disposizioni richieste dal ministero della Salute. Una realtà vista favorevolmente dall`associazione dei consumatori Codacons, che ha ricordato come le nuove disposizioni siano frutto proprio di una diffida fatta dall`associazione al ministero.

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