2 Novembre 2017

2 NOVEMBRE: IN OCCASIONE DELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI SI IMPENNANO I PREZZI DEI FIORI

    CODACONS DENUNCIA: QUOTAZIONI IN SALITA DEL +22,6% PER I CRISANTEMI, +30,6% PER I GAROFANI, +80,6% LILIUM. BOOM DI ABUSIVI PRESSO I CIMITERI, E PER UN CRISANTEMO SI ARRIVA A SPENDERE 4 EURO

     

    Come ogni anno, in occasione della commemorazione dei defunti, i prezzi di fiori e piante subiscono un sensibile rincaro dei prezzi, e il mercato viene invaso da venditori abusivi con una presenza massiccia presso i cimiteri. La denuncia arriva dal Codacons, che fornisce i numeri del fenomeno.
    Negli ultimi giorni le quotazioni dei fiori tipici del 2 novembre hanno subito un forte incremento presso i principali mercati nazionali di scambio – spiega l’associazione – Per i Garofani i rincari raggiungono il +30,6%, per i Crisantemi il +22,6%, Ranuncoli +40,0%, Gigli +16,7%, Gladioli +16,7%, Fresie +23,7%, Anemoni +10,5%, Margherite +20,0% fino ad arrivare ai Lilium, per i quali le quotazioni sono in aumento del +80,6%.
    Ma aumenti dei prezzi vengono segnalati anche presso i fiorai ubicati vicino ai principali cimiteri cittadini: in queste ore per un crisantemo si arriva a spendere anche 4 euro, con un costo per un mazzo di fiori da portare sulla lapide che raggiunge i 20 euro, e rincari che arrivano al +150% rispetto agli altri periodi dell’anno.
    Da segnalare poi la massiccia presenza di venditori abusivi in prossimità dei cimiteri – segnala il Codacons – un mercato illegale in continua crescita che danneggia il settore e l’economia italiana.

     

     

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