20 Luglio 2017

2.500 impianti di videosorveglianza sulle spiagge italiane, record in Liguria. Esposto del Codacons al Garante per la Privacy

 

Roma – 20 luglio 2017 – Ha preso piede la diffusione di sistemi di videosorveglianza presso le spiagge italiane. Si stima che ad oggi uno stabilimento balneare privato su 6 nel nostro paese abbia installato telecamere puntate sui bagnanti; ben 2.500 impianti di videosorveglianza che registrano il loro record in Liguria, dove 1 lido su 4 si è dotato di occhi elettronici per controllare strutture e spiagge. Un fenomeno esploso negli ultimi due anni anche a causa degli episodi di terrorismo registrati all’ estero, ma che appare soprattutto finalizzato a prevenire atti di vandalismo, microcriminalità e maleducazione. spiaggia romagnola Un fenomeno che a parere del Codacons ha assunto “una diffusione incontrollata”, tanto da spingere l’ Associazione di tutela dei consumatori a presentare un esposto al Garante per la Privacy. “La diffusione di telecamere in spiaggia apre la questione della violazione della privacy dei bagnanti – denuncia il Codacons – . Gli utenti infatti vengono ripresi mentre prendono il sole o fanno il bagno, e addirittura alcuni lidi si sono dotati di webcam in grado di mostrare in tempo reale l’ affollamento delle spiagge e le condizioni meteo del posto”. “Capiamo le esigenze di sicurezza e di tutela del territorio ma i diritti personali dei singoli cittadini non possono mai essere messi in secondo piano – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per questo presentiamo un esposto al Garante per la Privacy, affinché verifichi il rigoroso rispetto delle normative in materia, quale uso viene fatto delle telecamere installate sulle spiagge, chi ha accesso alle immagini, per quanto tempo e per quali fini, e se i bagnanti al momento di accedere agli stabilimenti vengono adeguatamente informati circa la possibilità di essere ripresi da occhi elettronici”: conclude Rienzi.

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