16 Febbraio 2010

17 indagai per corruzione in appalti e lavori pubblici

Gli indagati romani erano diciassette. L’ imperfetto è d’ obbligo, visto che al 99,9 per cento (periodico) l’ inchiesta sui "grandi eventi" finirà tutta a Perugia. Sergio Colaiocco e Assunta Cocomello, i due pubblici ministeri titolari delle indagini avevano inizialmente inserito nei loro "mirini" soltanto sei persone. Ma poi il 26 gennaio, dopo un’ informativa della Guardia di Finanza, il numero era lievitato. Gravissime le ipotesi di reato: corruzione, abuso d’ ufficio, turbata libertà degli incanti, ricettazione, associazione per delinquere. Dieci gli anni di presunto malaffare presi in considerazione dai pm. Tra i "magnifici" diciassette, il presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici del ministero delle Infrastrutture Angelo Balducci, l’ imprenditore Diego Anemone, l’ ex responsabile dei cantieri alla Maddalena Mauro Della Giovanpaola e l’ ex commissario straordinario per i mondiali di nuoto, Claudio Rinaldi. Rinaldi e Balducci, per quanto riguarda i campionati internazionali di luglio, dovranno rispondere di corruzione in concorso fra loro. E nell’ "affare" che si gioca sui mondiali sono coinvolti due imprenditori, gli stessi che ridevano la notte del terremoto in Abruzzo immaginando già i profitti che la tragedia gli avrebbe fruttato. Sono Pierfrancesco Gagliardi e Francesco De Vito Piscicelli. Il 30 luglio 2008 i due parlano al telefono e, spiegano gli investigatori, "Piscitelli avvisa Gagliardi che gli manderà le bozze del testo della proposta di notula" che deve presentargli per consentirgli di fare l’ accredito in favore del cognato in riferimento a opere di sicurezza della piscina di Valco San Paolo, in zona Marconi. Sempre secondo gli inquirenti, si tratta di una "strumentale predisposizione di documenti per giustificare questi accrediti". Gagliardi chiede se gli atti devono portare il suo nome o meno. E Piscitelli risponde di farne uno a nome suo (di Gagliardi) e l’ altro della società "Gialor Srl", di cui è socio e amministratore unico sempre Gagliardi. "No a nome tuo…oppure anzi…anzi ancora meglio se tu me ne fai una "dottor Pierfrancesco Gagliardi" e ti scrivo io la causale e l’ altra me la fai come "Gialor"…meglio…tanto ti ripeto sono fogli di carta che rimangono in ufficio…anzi dopo li straccio proprio non mi passa neanche per il cazzo!". I giorni passano. I mondiali incombono. Piscitelli e i suoi collaboratori "continuano a mal tollerare i controli sulla sicurezza nel cantiere – scrivono i magistrati romani – E la mattina dell’ 8 agosto il geometra De Rosa rappresenta a Piscitelli che per il 18 è previsto un nuvo controllo ma ancora non hanno i certificati medici di idoneità dei carpentieri". Che fare? De Rosa ha la soluzione. C’ è un medico che ha rapporti con Giuseppe Illuminato (loro subappaltatore di San Giuseppe Vesuviano), e che non ha problemi a rilasciarli senza fare alcuna visita: "…io avrei un’ altra idea…noi teniamo…un dottore…che è il dottore di Illuminato – spiega – il quale ‘ ste visite le fa via fax!". Piscitelli è entusiasta: "…ah! che meraviglia…e mo me lo fate uscire? (ride)". A questo punto, inoltre, decide che conviene "avvalersi dei rapidi servizi di questo medico anche per tutti gli altri operai" e aggiunge: "…ma facciamolo pure per gli altri…se fa i fax questo è fantastico…è una meraviglia…(ride) risolviamo così…fate tutti gli incarichi che volete…basta che risolviamo…ottimo…ottimo". L’ ostacolo viene superato. Il 25 agosto i due ne riparlano. Piscitelli chiede se De Rosa ha fatto quello che doveva fare: "…poi questo fatto dei certificati medici per fax cose…s’ è saputo niente?". E de Rosa: "…sì, sì, tengo i certificati medici, c’ ho tutto qui io…". Così, il 29, il geometra annuncia: "..Illuminato ha risolto il problema…lunedì mattina abbiamo una squadretta…". Proprio nei confronti dei due imprenditori ieri il Codacons ha chiesto chiede la cancellazione a vita "da qualsiasi albo o gara abbia attinenza ad appalti pubblici". Misure che, in seguito alla pubblicazione del dialogo avvenuto pochi minuti dopo il sisma, devono essere "severissime". Perché si tratta di "due sciacalli".

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