3 Gennaio 2020

160 euro a testa All’ arrembaggio dei saldi invernali

domani il via agli sconti, con la previsione a firenze di incassare più di 41 milioni
di Rossella Conte FIRENZE Le famiglie toscane spenderanno una media di 368 euro ciascuna per i saldi invernali che si apriranno ufficialmente domani. Ciò secondo una stima prevista da Confcommercio Toscana. «La spesa pro capite dei toscani sarà di circa 160 euro, un dato superiore alla media nazionale, ferma a 140 euro a persona, ma comunque inferiore rispetto all’ inverno 2019, quando era di 167 euro a persona», chiarisce la presidente di Federmoda-Confcommercio Toscana Federica Grassini. Nel complesso, in Toscana parteciperanno ai saldi il 60% delle famiglie (992.400 sul totale di 1.654.000 famiglie residenti), per un volume d’ affari che dovrebbe toccare i 365 milioni di euro. Nel comune di Firenze, invece, saranno circa 112.400 le famiglie che approfitteranno delle svendite (il 60%) per un volume di 41 milioni di euro. «Dal 2011 – prosegue Grassini – in maniera sempre più marcata i consumi della moda si sono concentrati nei periodi dei saldi e delle vendite promozionali come il Black Friday. Le nostre imprese lavorano sotto la pressione di una fiscalità altissima e con margini di ricavo sempre più bassi, ma continuano ad acquistare i prodotti a prezzo pieno con molti mesi di anticipo, addirittura oltre un anno. È un meccanismo che ovviamente penalizza soprattutto i piccoli negozi di vicinato, anche perché i consumatori si sono assuefatti agli sconti e li cercano tutto l’ anno». Secondo l’ ufficio studi di Confesercenti Firenze saranno 2mila le piccole medie imprese coinvolte. Il 30% per cento delle famiglie preferiranno i negozi tradizionali e il 70% spenderà la stessa cifra dello scorso anno mentre il 30% qualcosa in più. «Siamo fiduciosi – commenta Enzo Nigi, presidente Fismo Confesercenti Firenze -, a fare da traino anche la concomitanza con Pitti Uomo. Tra l’ altro, potrebbero essere gli ultimi saldi così ravvicinati al Natale: l’ assessore Stefano Ciuoffo, con cui ci siamo confrontati più volte, è stato abbastanza esplicito, e noi confidiamo venga trovata, sul posticipo, una soluzione intelligente a livello di conferenza Stato-regioni». Aldo Cursano, presidente Confcommercio Firenze, in merito alla proposta avanzata dall’ assessore di Ciuoffo di posticipare l’ avvio dei saldi, è chiaro: «Aldilà di trovare una data che metta d’ accordo tutti – sostiene – è importante che chi di dovere si preoccupi di far rispettare le regole. Quest’ anno, i saldi rischiano di essere un flop per i piccoli negozi, in quanto, molte grandi catene, attraverso diversi trucchi, hanno di fatto anticipato la partenza degli sconti. E, se consideriamo che il budget a disposizione di ogni famiglia è lo stesso, chi ha speso prima, non spenderà ora». Per il Codacons, i saldi invernali saranno un flop totale, e si ridurrà sia il numero di consumatori che deciderà di fare acquisti, sia la spesa media. «Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi – si sottolinea -. Inoltre la partenza degli sconti così ravvicinata alle feste natalizie impedisce alle famiglie di spendere, perché i portafogli sono stati già svuotati. Seguendo il trend degli ultimi anni i saldi invernali saranno una debacle totale: solo outlet e boutique d’ alta moda avranno numeri positivi. I saldi appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati per fare posto sia a iniziative come il «Black Friday» sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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