13 settembre 2018

14enne suicida, Codacons. autori video pericoloso e piattaforma che lo ha pubblicato siano indagati per istigazione al suicidio

 

Agenpress. Gli autori del video pubblicato sul web e visto dal 14enne trovato morto impiccato nella sua cameretta lo scorso 6 settembre a Milano, devono essere indagati per istigazione al suicidio, al pari della piattaforma web che ha permesso la pubblicazione di immagini così pericolose.

Lo afferma il Codacons, commentando l’inchiesta aperta dalla Procura di Milano da cui emergerebbe che il ragazzo, prima del tragico gesto, avrebbe guardato un video su internet sulle cinque “sfide pericolose” per “sballarsi senza droga“.

“Oramai il mondo del web è fuori controllo, e tra gruppi chiusi su Facebook che incitano all’odio e alla violenza fisica e video su come mettere a repentaglio la propria vita per “sballarsi”, i giovani sono sempre più a rischio – afferma il Codacons – Servono subito misure di contrasto, partendo dall’aprire procedimenti penali sia nei confronti di chi pubblica immagini e video pericolosi, sia delle piattaforme web che ne consentono la pubblicazione”.

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