10 ottobre di contestazione
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
IN corteo per la scuola pubblica. Partirà domani alle 9 da piazza De Nava la “marcia” del Comitato in Difesa della Scuola Pubblica. Ma già da oggi le scuole si “fermano”: convocate le assemblee dei docenti in tantissimi istituti reggini. Domani il “corteo studentesco che da piazza De Nava giungerà fino a piazza Camagna, concludendosi con un’ assemblea pubblica”. ” Il Comitato in Difesa della Scuola Pubblica – fa sapere una nota in vista della manifestazione – raduna studenti e lavoratori della scuola che hanno scelto di organizzarsi per combattere una scuola sempre più costosa, élitaria, da ta in pasto al profitto dei capitali tramite i processi di privatizzazione, taglio dei finanziamenti alle scuole pubbliche e aumenti per quelle private. La “buona scuola” del governo Renzi non è altro che un ennesimo e letale colpo inflitto alla scuola pubblica rendendola sempre più una scuola di classe”. “Si tenta nuovamente di inserire i privati nei consigli d’ istituto – aggiungono dal comitato – e di far dipendere completamente le scuole da questi anche per l’ organizzazione degli stage lavorativi per studenti di tecnici e professionali. Il costo della scuola è sempre più in aumento: le stime Codacons rivelano che le spese per la scuola ammontano a circa 1000 euro per studente in media, con aumento del 4,2% dei prezzi dei libri e di un ulteriore 3% rispetto all’ anno scorso per i materiali scolastici. Il tasso del contributo volontario in molte scuole è aumentato del 30% negli ultimi 2 anni, rivelando sempre più l’ intenzione dello Stato di disfarsi del peso del mantenimento della scuola scaricandolo sulle famiglie, rendendo la scuola sempre più costosa e facendo salire la percentuali di quanti abbandonano la scuola (o si fanno influenzare nella scelta del loro indirizzo di studi) a causa delle loro condizioni economiche di partenza”. “L’ unica strada per noi praticabile per il recupero di una scuola pubblica realmente gratuita e accessibile a tutti è quella della lotta per la difesa dei diritti sociali dai capitali di privati che, per cercare nuovi margini di profitto (e tutelati dallo Stato e dall’ U nione Europea) vogliono impadronirsi di ciò che dovrebbe essere essenziale per l’ intera comunità, ovvero l’ Istruzione. Denunciamo l’ Unione Europea come istituzione al servizio dei monopoli capitali sti. Proprio queste nostre posizioni – continuano – ci spingono a denunciare la strumentalizzazione della data del 10 ottobre (che è una data nazionale) da parte della Federazione degli Studenti che da tempo si espone solo per rilanciare la propaganda politica dei “Giovani Democratici” e del PD stesso. Denunciamo – chiudono – il fatto che una data di mobilitazione studentesca sia stata strumentalizzata a fini di propaganda elettorale del Pd in un fantomatico confronto a piazza Italia con i candidati sindaci alle prossime elezioni comunali. Il 10 ottobre il nostro corteo sarà guidato da uno striscione con sù scritta la nostra parola d’ ordine: contro la scuola di classe”.
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