FACCIAMO CHIAREZZA SULL’ALLESTIMENTO DI BARTOLINI DEL PADIGLIONE ITALIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA 2024
L’Associazione denuncia l’allestimento di Bartolini del Padiglione Italia presso l’esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia 2024: tutti i cittadini possono scaricare gratuitamente la nomina di parte offesa per partecipare all’azione del Codacons e segnalare la propria posizione alla procura.
I FATTI
Il 20 aprile u.s. è stato inaugurato il Padiglione Italia presso la sessantesima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Il Padiglione Italia, per questa edizione della Biennale, ospita il progetto “Due qui/ to hear”, che, come si legge all’interno del comunicato stampa ufficiale, è “promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. A cura di Luca Cerizza (con l’assistenza di Francesca Verga), il progetto ha il suo nucleo centrale in una grande installazione sonora e ambientale dell’artista Massimo Bartolini, che torna alla Biennale dopo la partecipazione al Padiglione Italia alla Biennale Arte 2013. In un’attenta relazione con il contesto espositivo, Due qui / To Hear propone un itinerario attraverso tutti gli spazi del Padiglione Italia, incluso il giardino di pertinenza, in cui l’alternarsi di vuoti e pieni, di movimenti e soste, conduce a incontri inaspettati con opere e installazioni di natura sonora e performativa”.
L’allestimento “presenta un ambiente spoglio, immerso in un suono quasi religioso. Le musica è prodotta da due meccanismi girevoli come carillion, ed è convogliata in speciali canne d’organo, che circondano il visitatore come una selva labirintica. Sono tubi Innocenti, quelli che si usano in edilizia per i ponteggi, a diffondere il suono come un organo di dimensione ambientale. Al centro una fontana circolare con un’onda di acqua torbida, che si alza e abbassa in un moto perpetuo, circondata da sedute per sostare e meditare”.
Si tratta, sostanzialmente, di un’opera composta di tubi in metallo che si intrecciano come in un labirinto.
Il progetto “Due qui/ to hear”, sin dalla sua selezione per la Biennale d’Arte di Venezia, avvenuta nel 2023, è stato protagonista di più di una polemica. Se da un lato sono state rappresentate perplessità in merito al valore artistico dell’opera di Bartolini, dall’altro non ci si può esimere dal porre una critica anche in merito all’entità del finanziamento concesso alla medesima opera: emerge dalla stampa come siano stati erogati, per la realizzazione del Padiglione Italia, 800mila euro dal Ministero della Cultura e ulteriori 400mila da Tod’s come partner e Banca Ifis come sponsor (info qui).
Le caratteristiche di semplicità dell’opera, la sua precedente esposizione alla mostra al Pecci di Prato del 2022, il costo estremamente basso dei materiali con cui è realizzata, fanno propendere per l’assenza dei presupposti giustificativi dell’erogazione di un finanziamento così ingente.
L’ INIZIATIVA DEL CODACONS
In relazione ai dubbi sorti in merito all’allestimento del Padiglione Italia presso l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il Codacons ha deciso di presentare, oltre ad un esposto alla Corte dei Conti, anche un esposto alla Procura competente, per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio. L’Associazione, inoltre, mette a disposizione di tutti i cittadini, in ragione del fatto che il reato ipotizzati lede il loro diritto a vedere correttamente assegnati i fondi pubblici, la nomina di persona offesa nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato.
La nomina di persona offesa rappresenta quindi l’atto necessario per segnalare la propria posizione agli inquirenti e garantirsi la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni subiti, in caso di rinvio a giudizio, per l’eventuale assegnazione illecita dei fondi per l’allestimento del Padiglione Italia.
PER ADERIRE
Per aderire all’iniziativa e scaricare, gratuitamente, la nomina di parte offesa, clicca qui.
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