4 Febbraio 2024

CHIARA FERRAGNI, CODACONS: RISPOSTA A PIGNA ARROGANTE E CONTRARIA ALLE DISPOSIZIONI DI LEGGE, ECCO PERCHE’

 ASSOCIAZIONE AFFIANCHERA’ LEGALMENTE PIGNA E LE ALTRE AZIENDE CHE INTERROMPERANNO I CONTRATTI CON LA FERRAGNI

LE SOCIETA’ CHE HANNO RAPPORTI CON INFLUENCER POSSONO CHIEDERE RISARCIMENTI PER I DANNI SUBITI

 

Le dichiarazioni contro Pigna rilasciate da Fenice srl, la società che gestisce i marchi di Chiara Ferragni, appaiono non solo arroganti, ma anche contrarie alle disposizioni di legge. Lo afferma il Codacons, pronto a scendere in campo legalmente per tutelare le società che interromperanno i rapporti commerciali con l’influencer.
La scelta di Pigna è perfettamente coerente con la funzione del contratto di sponsorizzazione, caratterizzato da un forte rapporto fiduciario tra le parti – spiega il Codacons – Quanto accaduto nella vicenda del pandoro Balocco e relativa sanzione Antitrust costituisce inosservanza degli obblighi di buona fede, correttezza e diligenza secondo quanto disposto dagli artt. 1175 (“comportamento secondo correttezza”), 1176 (“diligenza nell’adempimento”) e 1375 del codice civile (“esecuzione di buona fede”). Comportamenti che configurano un vero e proprio inadempimento che giustifica la risoluzione ex art. 1453 cc facendo salva l’azione di risarcimento danni.
E’ doveroso dare atto della legittimità e della correttezza di Pigna che, come altre società, ha deciso di interrompere un accordo per violazione di impegni contrattuali e per dare vigore a valori etici altrimenti gravemente violati – prosegue il Codacons –
Diversamente da quanto sostenuto dalla società Fenice, si tratta quindi di legittimo esercizio del diritto di recesso da parte dell’azienda Pigna che ha voluto isolare e separare la sua immagine da quella fortemente viziata da una pratica commerciale che è stata sanzionata anche per l’aver sfruttato la vulnerabilità di chi dona con il desiderio di aiutare bambini bisognosi.
Per tale motivo il Codacons è pronto ad affiancare legalmente Pigna e tutte le altre aziende che hanno rapporti con Chiara Ferragni in qualsiasi temeraria azione legale l’influencer e le società a lei riconducibili dovessero intraprendere, e nelle eventuali azioni che le aziende volessero avviare per chiedere all’imprenditrice digitale il risarcimento dei danni economici e di immagine subiti a causa delle condotte illecite sanzionate dall’Antitrust e sotto inchiesta da parte della magistratura.

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