Verifiche in materia di agroalimentare
Brevemente si voglia osservare come nel settore dell’agroalimentare, alcune aziende dopo aver riscontrato le lettere inviate dall’Osservatorio han provveduto ad invitare la Responsabile ad un controllo in loco al fine di poter al meglio osservare, verificare e certificare la genuinità dei prodotti.
Sul punto si citano:
– O.P. Armonia Società Agricola Consortile S.r.l. (d’ora in avanti solo “OP”):
l’Osservatorio inviava all’OP una lettera a seguito del claim «L’unica clementina italiana dal “gusto superiore” secondo l’International Institute di Bruxelles».
Nel corso del monitoraggio eseguito dall’Osservatorio, si andava ad eseguire un controllo sul sito web della stessa. A tal uopo, si osservava come l’OP vantava una serie di certificazione nelle quali si attestava la qualità “sensoriali” (olfatto, vista, gusto, tatto), e non i tre elementi evidenziati nella pubblicità, ossia “sostenibile, solidale, salutare”.
L’assenza di tali elementi e/o caratteristiche arriva ad indurre dubbi e perplessità in capo allo Scrivente Osservatorio. Dubbi che venivan maggiormente alimentati tenuto conto di come una tale forma di pubblicità veniva presentata in concomitanza della festività natalizia.
Con missiva del 2 marzo 2022 – e dopo una prolissa risposta – OP si rendeva «disponibile per ulteriori chiarimenti, che sarebbe lieta di fornire anche nel corso di una Vostra visita in sede»;
– Centrale del Latte
La lettera veniva inviata alla Centrale del Latte a seguito di un’attività di monitoraggio di alcuni prodotti:
– busta da 1000 ml, latte intero da Agricoltura Biologica;
– busta da 500 ml, latte intero da Agricoltura Biologica;
– busta da 1000 ml, latte parzialmente scremato da Agricoltura Biologica;
– busta da 500 ml, latte parzialmente scremato da Agricoltura Biologica.
Se stante ad un primo controllo siffatti prodotti risulterebbero essere apparentemente similari (con differenze in riferimento tanto alla quantità del prodotto quanto ai valori nutrizionali), pur tuttavia nel momento in cui si analizzano in maniera dettagliata le buste, emergerebbero delle difformità tanto in riferimento all’origine del prodotto quanto alla provenienza.
La Centrale rispondeva alla nostra lettera. A seguito di un confronto con l’Avv. Cinzia Coduti (Coldiretti), si riteneva come in virtù delle certificazioni reperite presso il sistema biologico della società, in relazione tanto alla “Lavorazione, stoccaggio e commercializzazione di prodotti animali” quanto all’attività di preparazione, la Centrale fosse in Regola con le certificazioni. Altresì, veniva offerta anche relazione dettagliata in merito all’asserzione “latte provenienza Lazio” fornendo giustificazioni in merito.
Nondimeno, la stessa Centrale si rendeva disponibile a ispezionare la struttura al fine di eliminar qualsivoglia dubbio in capo allo Scrivente.
