BENZINA: DA INIZIO ANNO RINCARI DEL +9,6% PER IL GASOLIO, +8,4% LA VERDE
IN SOLI DUE MESI PIENO COSTA 7,8 EURO IN PIU’. CRISI UCRAINA PORTERA’ NUOVI RIALZI ALLA POMPA. VA STERILIZZATA SUBITO L’IVA E RIDOTTO PESO DELLE ACCISE
Nuova fiammata dei listini dei carburanti, con il prezzo medio della benzina comunicato oggi dal Mite che raggiunge quota 1,868 euro al litro, mentre il gasolio è quotato a 1,740 euro al litro.
Prezzi che – denuncia il Codacons – esplodono in modalità servito, con la benzina che viaggia oramai verso 2,1 euro al litro in molti distributori italiani.
“Da inizio anno il gasolio ha subito un rincaro del +9,6%, mentre la benzina costa l’8,4% in più – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che in appena due mesi per un pieno di diesel occorre spendere 7,85 euro in più, +7,25 euro la benzina”.
“Listini alla pompa destinati a crescere nei prossimi giorni per effetto della guerra scoppiata in Ucraina e delle conseguenze sulle quotazioni del petrolio – prosegue Rienzi – Per questo il Governo deve intervenire subito sulla tassazione dei carburanti, sterilizzando l’Iva su benzina e gasolio e riducendo da subito il peso delle accise, in modo da contrastare i rincari record che stanno producendo effetti a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti”.
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