A TUTELA DEI DIRITTI DEI RIDERS
Si apre il caso “riders”, i fattorini addetti alle consegne, privi di diritti e garanzie. L’Associazione propone agli interessati una valutazione dello staff legale, al termine della quale sarà possibile avviare un’iniziativa a tutela dei propri diritti.
I FATTI
Quella dei “riders”, ovvero dei fattorini addetti alle consegne a domicilio per la grandi catene di distribuzione, è una storia vecchia. Da anni si parla di regolamentare il settore, ma finora nulla si era mosso. Ci ha pensato il nuovo ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Di Maio, a tirarlo fuori dal cassetto: “Vorrei assicurare tutele minime a questa categoria, i riders, che spesso sono giovani a volte disposti a lavorare perfino senza retribuzione”.
Subito dopo, il governo ha invitato le aziende di consegne a domicilio (come Foodora e Deliveroo) e i “riders” a partecipare a un tavolo di contrattazione per stabilire un miglioramento delle condizioni di lavoro e salariali di questi ultimi. In ballo c’è una riforma del settore che trasformerebbe i “riders” da lavoratori autonomi a lavoratori subordinati: una mossa, neanche a dirlo, che preoccupa molto le aziende.
DIRITTI NEGATI
I “riders” sono inquadrati e retribuiti con varie modalità, come contratti di collaborazione, partite IVA o ritenuta d’acconto. In genere ricevono circa 5 euro a consegna, cioè 3,6 euro netti (escluse tasse e contributi).
Come tutti lavoratori autonomi, poi, i fattorini del terzo millennio non hanno diritto a ferie e malattia né a un’assicurazione; devono inoltre procurarsi da soli i mezzi con cui lavorare, come le loro biciclette o i loro scooter, e provvedere alla loro manutenzione. La società, infine, può decidere di interrompere il rapporto di lavoro in qualsiasi momento senza fornire giustificazioni.
I diritti di questi lavoratori, a lungo negati, attendono di essere finalmente riconosciuti e rispettati.
LA REAZIONE DI FOODORA
Questa annunciata “guerra al precariato” preoccupa, e molto, i giganti del settore. Non è un caso se Gianluca Cocco, l’amministratore delegato di Foodora Italia, ha spiegato che se il “decreto dignità” promesso dal governo dovesse essere approvato nella sua attuale forma, la società per cui lavora sarebbe costretta a lasciare l’Italia. La ragione? A quel punto, inquadrando correttamente i “riders”, non sarebbe più conveniente operare nel nostro Paese.
L’INIZIATIVA CODACONS
Il Codacons ha deciso di scendere in campo a sostegno del governo sulla vicenda dei Riders. L’Associazione ha chiesto al ministro Di Maio di non cedere ai ricatti delle aziende del settore e di proseguire sulla strada annunciata per dare diritti ai lavoratori; contemporaneamente il Codacons ha investito la Procura di Roma della questione, chiedendo di accertare se le affermazioni della società possano rappresentare una indebita forma di pressione ai danni del governo.
Proprio per garantire ai giovani lavoratori coinvolti la massima tutela, poi, l’Associazione propone una valutazione individuale per un’azione legale riservata ai “riders”, finalizzata a far ottenere loro i diritti economici che finora non sono stati riconosciuti dalle aziende del settore. Aderendo a questa iniziativa otterrai l’iscrizione all’Associazione e una valutazione sulla possibilità di avviare un’iniziativa legale a tutela dei tuoi diritti di “rider”.
PER ADERIRE
Per aderire a questa iniziativa clicca qui.
L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:
· alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;
· all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.
È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.
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