CAOS EDILIZIA AGEVOLATA A ROMA: IL CODACONS INTERVIENE PER GARANTIRE IN TEMPI RAPIDI L’AFFRANCAZIONE DAL VINCOLO DEL PREZZO MASSIMO DI CESSIONE
I FATTI
LA LEGGE
La legge prevede un rimedio solo parziale, offrendo la possibilità di stipulare una convenzione con Roma Capitale in forma di atto pubblico: pagando una somma (peraltro consistente) è possibile infatti ottenere il provvedimento di affrancazione, così da poter vendere e locare al prezzo libero. Per regolamentare la procedura di affrancazione il Commissario straordinario Tronca ha emanato in data 17 dicembre la delibera n. 33/15 ed in data 6 maggio la delibera n. 40/16, con cui vengono dettati i parametri per determinare sia il corrispettivo per la cessione in proprietà delle aree concesse in diritto di superficie e sia la rimozione dei vincoli del prezzo massimo di cessione nonché del canone massimo di locazione. Rimane, però, un vuoto normativo per la regolamentazione della complessa questione. Senza contare che i tempi necessari a perfezionare il procedimento di affrancazione non sono affatto brevi: a seguito della domanda presentata dai cittadini, infatti, spesso la P.A. non adempie nel termine previsto dalla legge. Si tratta di un problema di enorme portata che genera preoccupazione in numerosi cittadini romani. Non solo: l’Amministrazione Capitolina rischia di essere convenuta in numerose cause di risarcimento danni, visto che – prima della sentenza delle Sezioni Unite – ha avallato le vendite di alloggi popolari unitamente ai notai roganti su iniziativa giudiziaria di coloro che hanno acquistato a prezzo di libero mercato.
L’INIZIATIVA CODACONS
Anche sulla base di una pronuncia favorevole ottenuta su un caso analogo (ordinanza 05616/2015), il Codacons ha deciso di intervenire. L’Associazione mette a disposizione degli interessati una diffida, per sollecitare la P.A. – qualora non abbia adempiuto, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza corredata dalla documentazione richiesta dal Comune di Roma – a terminare l’iter di affrancazione relativo al prezzo massimo di cessione e di affitto dell’alloggio. Un atto necessario, che preluderà – in caso di silenzio, o diniego, da parte della P.A. – all’avvio di un ricorso al TAR Lazio finalizzato a garantire i diritti dei cittadini coinvolti.
Per scarica la diffida clicca qui, iscriviti all’Associazione inviando un sms solidale al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2016 (al costo onnicomprensivo di 2,03 euro sosterrai anche la nobile causa dell’Associazione Mary Poppins impegnata ad assistere i pazienti del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma www.assomarypoppins.it).
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