6 Luglio 2016

A ROMA TANGENTI (ANCHE) A CHI GESTISCE I CAMPI NOMADI

 

A
ROMA TANGENTI (ANCHE) A CHI GESTISCE I CAMPI NOMADI

L’Associazione
distribuisce gratuitamente la nomina di persona offesa che ogni
cittadino può recapitare agli inquirenti per essere informato
sull’esito dell’indagine e poi costituirsi parte civile nel
processo penale a carico dei rinviati a giudizio

I
FATTI.

Le foto che ritraggono Roberto Chierici, amministratore di fatto
delle cooperative Saro e Ra.la.m, mentre consegna mazzette di
banconote da 50 Euro ad Emanuela Salvatori, capo dell’Area Inclusione
sociale dell’ufficio Rom, Sinti e Camminanti, sono solo la punta del
nuovo iceberg che sta affondando definitivamente il sistema delle
politiche sociali del Comune di Roma. Alla luce dei 78 indagati, tra
dirigenti, funzionari amministrativi, esponenti politici e
responsabili di cooperativa, l’affannosa ricerca di un “
buon
posto di lavoro

per la figlia, da parte della solita Salvatori – già condannata
nel processo mafia capitale –, appare marginale. Nell’informativa
dei carabinieri della compagnia Roma Eur, infatti, si legge che i
campi nomadi gestiti dal dipartimento Politiche sociali erano
diventati terra di nessuno. Ciò che emerge, via via che viene fatta
chiarezza su chi siano i protagonisti e quali le loro condotte, è
l’assoluto disinteresse degli amministratori che si sono succeduti
in Campidoglio per un sistema che dovrebbe essere il presupposto di
un’intera politica di governo.

IPOTESI
DI REATO E INDAGATI.

La
Procura di Roma, in persona dei p.m. Ielo, Golfieri, Lasperanza, De
Santis e Tescaroli, sta indagando su appalti pilotati, rifiuti
tossici interrati abusivamente e perizie false per ottenere permessi
di soggiorno e per uscire dal carcere. Dei 78 indagati complessivi,
quindici sono funzionari capitolini (tra cui Alessandra Morgillo,
collaboratrice della Salvatori, Eliseo De Luca, Vito Fulco, Nicola
Ciano e Claudio Verna, responsabile del centro di Accoglienza di via
Salaria) e tre sono politici (Calogero Nucera, capo staff del Pd
all’assemblea capitolina, Francesco D’Ausilio ex capogruppo del
Pd in Campidoglio, Enzo Foschi, capo segreteria di Ignazio Marino poi
dimessosi).

L’INIZIATIVA
CODACONS.

La gravità dell’accaduto rende l’interessamento del Codacons
doveroso: per questo, l’Associazione ha deciso di costituirsi parte
offesa e mette gratuitamente a disposizione di tutti i residenti la
nomina di persona offesa da inviare in Procura. Per scaricare la
nomina
clicca
qui
(e segui le indicazioni che verranno fornite in seguito).

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