CALCIOSCOMMESSE: L’IMPEGNO DEL CODACONS IN FAVORE DI UN CALCIO PULITO
CALCIOSCOMMESSE:
L’IMPEGNO
DEL CODACONS IN FAVORE DI UN CALCIO PULITO
L’Associazione
interviene su tutti i fronti nell’ambito degli ultimi recenti
scandali calcioscommesse
I
FATTI.
Nella storia recente d’Italia, lo scandalo legato al calcioscommesse
si ripete con cadenza regolare, puntuale come un orologio svizzero.
Il calcio è la decima industria del Paese, e le scommesse sportive
muovono una montagna di denaro: è per questo che la storia
dell’evoluzione criminale del match
fixing,
da noi, compone un romanzo criminale senza soluzione di continuità.
1980, 1986, 2006, 2011 rappresentano solo alcune delle date di
riferimento, in un continuum
che va dal “Totonero” a “Dirty Soccer”, dai primi rudimentali
meccanismi di alterazione delle partite alle recenti,
iper-specializzate cupole transnazionali.
L’IMPEGNO
DEL CODACONS. Eppure,
restiamo convinti che un calcio pulito, e senza ombre, sia possibile.
Per questo, abbiamo deciso di intervenire direttamente, in difesa di
tifosi e scommettitori onesti, negli ultimi recenti scandali
calcioscommesse.
Quello
del Catania Calcio, con una dirigenza impegnata soltanto ad evitare –
a tutti i costi – la retrocessione della squadra; quello
dell’inchiesta “Dirty Soccer”, portata avanti dalla Procura di
Catanzaro, che ha fatto emergere una Gomorra del pallone capace di
lucrare su società povere, senza sponsor, con pochi spiccioli di
diritti televisivi e stadi semi-deserti; quello, infine, relativo
all’inchiesta l’inchiesta “Last Bet” della Procura di Cremona,
che ha portato alla luce una cupola di scommettitori (coordinata da
Singapore
e gestita in Italia dal cosiddetto “clan degli zingari”) decisa a
orientare i risultati delle partite di diverse categorie, e che sfocerà, il 18 febbraio 2016, nell’udienza preliminare del processo.
Ecco le tre
iniziative dell’Associazione:
SCANDALO
CATANIA CALCIO
INCHIESTA “DIRTY SOCCER”
CATANZARO
INCHIESTA
“LAST BET” CREMONA
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