1 Marzo 2019

NON RIAPRE LA METRO REPUBBLICA: INIZIATIVA A TUTELA DI NEGOZIANTI ED ESERCENTI

Nonostante siano passati mesi rimane chiusa la fermata metro Repubblica. Le conseguenze per commercianti ed esercenti di zona sono gravi: l’Associazione interviene in loro favore.

I FATTI

Dalla sera del 23 ottobre 2018 la stazione Repubblica della metro A di Roma è rimasta chiusa. Una delle fermate principali nel centro della Capitale inattiva per mesi: uno scandalo incredibile, tenendo conto che l’incidente da cui tutto è scaturito risale a diversi mesi fa e che solamente due degli impianti sono stati posti sotto sequestro. La decisione, a quanto pare, è di Atac: mancano alcuni pezzi di ricambio, e in attesa che arrivino dalle ditte fornitrici (non si sa quando), ai cittadini romani rimane solo da attendere. “Siamo in costante contatto con Atac per accelerare i tempi e fare in modo che la fermata riapra nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato l’assessora alla Mobilità di Roma Capitale, Linda Meleo. Frasi che paiono una beffa, dopo che per 4 mesi il tempo si è fermato.

I NEGOZIANTI

A pagare il prezzo di questa situazione incredibile sono in primis commercianti, esercenti, negozianti. Tagliati fuori dai flussi turistici consueti, isolati dal resto della Città. Tutti hanno stimato una perdita di incassi gravissima, specialmente in anni difficili come quelli attuali: una media del 40-50% che significa rischio di licenziamenti e spettro della chiusura per molti di loro. Ecco perché proprio gli esercenti e i residenti di zona, esasperati da questa empasse senza fine, hanno cominciato a far sentire la loro voce.

Si legge sui loro manifesti: «La metro è chiusa da 123 giorni, state desertificando la piazza e via Nazionale creando gravissimi danni alle attività, ai residenti e a tutti coloro che lavorano in questa zona, vogliamo sapere perché è ancora chiusa e quando riaprirà».

L’INIZIATIVA CODACONS

L’Associazione ha deciso di intervenire a tutela dei negozianti della zona, penalizzati dalla chiusura della fermata, e – oltre a depositare un esposto sul caso – raccoglie la manifestazione di interesse dei commercianti del quadrante: l’Associazione  sta infatti valutando valutando una possibile causa risarcitoria collettiva contro Comune e Atac per conto di tutti gli esercenti e le attività commerciali della zona, pesantemente danneggiate sul fronte economico dalla perdurante chiusura della stazione.

Per pre-aderire gratuitamente, senza impegno, all’iniziativa ed essere aggiornati dal Codacons riguardo gli sviluppi della vicenda clicca qui. La preadesione non comporta l’obbligo di aderire in seguito all’eventuale azione legale vera e propria.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

 

 

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