23 Novembre 2021

Maxi truffa certificati bianchi: ecco chi sono i campani arrestati

Maxi truffa certificati bianchi: nell’ambito dell’inchiesta nel settore energetico, condotta dalla Guardia di finanza di Aosta, gli investigatori hanno scoperto che a capo del raggiro vi fossero un gruppo della provincia di Torino.

“Dalle indagini svolte e’ emerso in modo inequivocabile – scrive il giudice nell’ordinanza di misura cautelare – il meccanismo truffaldino posto in essere dagli indagati sfruttando le falle del sistema legislativo dell’incentivazione del risparmio energetico globale”. L’organizzazione era divisa in gruppi che agivano in Piemonte, Campania e Puglia. Ai vertici – secondo gli inquirenti – c’erano Greco, Schiavone, Insinga e Sapere considerati “promotori/organizzatori” nel contesto associativo criminale.
Il gip Francesca Firrao ha disposto la misura cautelare nei confronti di: Nirvano Bricchi, 53 anni, di Manerbio (Brescia); Benedetta Calabrese (30), di Nocera Superiore (Salerno); Marco Cardone (40), di Barletta (Bari); Antonio Di Lollo (55), di San Ferdinando in Puglia (Foggia); Andrea Di Leo (36), residente a Budapest (Ungheria); Giovanni Faranda (59), di San Maurizio Canavese (Torino); Roberto Galloro (48), di Ischia (Napoli); Maurizio Greco (49) di Torino; Giovanni Insinga (46), di Chieri (Torino); Mauro Losapio (44), di Trinitapoli (Barletta); Aldo Maria Mancino (36), di Nocera Inferiore (Salerno); Luciano Molino (49), di Napoli; Nicodemo Papandrea (51), di Cirie’ (Torino), Giuseppe Alessandro Salvati (47), di Ottaviano (Napoli); Ilario Sapere (32), di Torino; Massimo Scavone (50), di Venaria Reale (Torino); e Gennaro Vicidomini (36), di Nocera Inferiore (Salerno). Altri cinque arresti sono stati disposti dalle autorita’ tedesche.
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Maxi truffa certificati bianchi, il Codacons: “Ci costituiremo parte offesa”

Il Codacons si costituira’ parte offesa nell’inchiesta sulla maxi truffa nel settore energetico condotta dalla guardia di finanza di Aosta. Inoltre, l’associazione avviera’ un’azione collettiva in favore di tutti i consumatori danneggiati. E’ quanto si legge in una nota del Codacons. “Gli illeciti contestati dalla magistratura avrebbero portato ad un illecito rincaro delle bollette energetiche a danno degli utenti, costretti a pagare fatture piu’ salate a causa dei raggiri messi in atto sul fronte dei certificati di efficienza energetica. Un danno da milioni e milioni di euro per le famiglie”.

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