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13 Giugno 2016

Il Codacons nominato “badante” del Comune di Roma

Il Codacons nominato “badante” del Comune di Roma
Centoventi giorni per realizzare “la porta” poi scatterà il commissario

Nuova vittoria giudiziaria del Codacons contro l’amministrazione capitolina. Il Tar del Lazio infatti ha accolto il ricorso dell’associazione dei consumatori, bastonando il Comune di Roma e obbligandolo a realizzare il cosiddetto “Parco di Monte Mario” entro il termine di 120 giorni pena la nomina di un commissario ad acta che si sostituirà al Comune per tale funzione.
Come si ricorderà il Codacons ha avviato nei mesi scorsi una battaglia legale contro il degrado dell’area verde compresa tra Piazzale Clodio e Via Teulada, che versa da anni nel più totale abbandono tra rifiuti di ogni tipo e bivacchi di fortuna di senzatetto e zingari, nonostante la delibera n. 104 del 31 maggio 2004 del Consiglio Capitolino avesse stabilito la realizzazione in tale area di un parco verde denominato “Porta del Parco di Monte Mario”.
Il progetto, come noto, naufragò a causa degli intrighi di “mafia capitale”. Il demanio revocò infatti il suo assenso alla Regione e al Comune, dando in concessione l’area in questione alla società Flora Energy srl di Daniele Pulcini – imprenditore agli arresti proprio per lo scandalo mafia capitale – per poche migliaia di euro, per la realizzazione di un parcheggio che avrebbe fruttato alla società milioni di euro all’anno. Vicenda per la quale, grazie alle denunce del Codacons, vi furono arresti tra funzionari e dirigenti, e ha portato ad un processo che si aprirà il prossimo ottobre.
Di qui il ricorso del Codacons al Tar per ottenere la realizzazione del parco, ora pienamente accolto dai giudici amministrativi, con la II sezione Ter (Pres. Giuseppe Rotondo, Rel. Salvatore Gatto Costantino) che ha emesso una importantissima sentenza con  la quale dispone i termini entro cui il Comune dovrà realizzare il parco verde di Monte Mario: “… giorni centoventi per l’adozione dei necessari atti di progettazione esecutiva e di affidamento degli interventi in questione, salvo il motivato esercizio dell’autotutela che, nei limiti indicati sopra, dovrà avvenire sempre entro questo primo termine a provvedere, assicurando la partecipazione procedimentale del CODACONS ed il relativo contraddittorio; giorni centoventi ulteriori, decorrenti dalla scadenza del termine a provvedere di cui sopra, per l’esecuzione dei lavori e l’apertura del Parco alla cittadinanza ed all’utenza. Decorso il secondo termine per provvedere si insedierà in luogo di tutte le Amministrazioni coinvolte un commissario ad acta che provvederà con oneri a loro carico, che saranno successivamente liquidati”.
“Mentre i candidati sindaci della capitale fanno promesse, il Codacons, ancora una volta, realizza fatti concreti a tutela dei cittadini – commenta il presidente Carlo Rienzi – Abbiamo nuovamente piegato l’amministrazione capitolina alla volontà degli utenti e alla tutela della città, e ora non solo dovranno essere avviati i progetti e i lavori per il parco di Monte Mario, ma dovrà anche essere inserito il Codacons nelle fasi del procedimento, perché i giudici hanno ritenuto la nostra associazione pienamente legittimata a fornire garanzie agli utenti” – conclude Rienzi.

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