26 Febbraio 2021

FRANA AL CIMITERO DI CAMOGLI

    Aderisci anche tu all’iniziativa del Codacons per tutelare le famiglie che hanno visto distruggere il luogo di sepoltura dei propri cari e che potrebbero non avere più la possibilità di ritrovare le loro salme e offrire loro una degna sepoltura!

    I FATTI

    Poco dopo le 15 della giornata del 22 febbraio 2021 una frana ha provocato il crollo di una rilevante parte del cimitero di Camogli, in via Jacopo Ruffini.

    Secondo le prime ricostruzioni circa 200 sarebbero le bare finite mare e disperse. Di queste solamente una decina sarebbe stata recuperata e meno della metà delle salme sarebbe stata identificata.

    Sono moltissime le famiglie coinvolte che hanno visto sgretolarsi sotto i loro occhi il luogo di  sepoltura dei propri cari e che rischiano di non poter più ritrovare le loro salme. Tino Revello, assessore comunale ai Lavori pubblici, ha dichiarato alla stampa che la zona era sotto controllo, monitorata e transennata da qualche giorno perché si sentivano scricchiolii.

    A provocare il  crollo, secondo gli esperti giunti sul posto, sarebbe  stata l’erosione – aggravata dalle continue mareggiate degli ultimi anni – della falesia sulla quale poggiava l’area cimiteriale. La zona era da tempo sotto stretta osservazione, tanto che anche nella medesima giornata del 22 febbraio erano in corso i lavori per consolidare la falesia che dava da tempo segni di cedimento.

    L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha dichiarato che l’area del crollo era una zona dove erano già presenti delle reti e in cui non era previsto alcun intervento.

    Molte, tuttavia, sono le ombre che tutt’oggi rimangono sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità di chi avrebbe dovuto tutelare il territorio e la zona.

    La Procura della Repubblica di Genova ha aperto un fascicolo a carico di ignoti.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Il Codacons ha deciso di scendere ancora una volta in campo al fianco di tutte le famiglie coinvolte nella vicenda con due distinte iniziative:

    1. a) presentando un esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Genova, con il quale si chiede agli inquirenti di indagare ed accertare le eventuali omissioni e responsabilità da parte dei soggetti preposti a tutelare il territorio e la zona interessata dalla frana;
    2. b) mettendo gratuitamente a disposizione di tutti i familiari dei defunti coinvolti nel crollo del Cimitero la nomina di persona offesa che si può scaricare e inviare direttamente alla Procura della Repubblica di Genova.

    SI tratta del primo atto che permette di segnalare la propria posizione come soggetto danneggiato. Successivamente, in caso di rinvio a giudizio, si potrà effettuare la costituzione di parte civile allo scopo di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti. Potrai quindi a quel punto decidere liberamente se costituirti parte civile rivolgendoti a un legale di tua fiducia o al Codacons che, se vorrai, ti assisterà anche nella successiva costituzione in giudizio, ai costi che ti verranno indicati.

    Per partecipare a questa azione e scaricare gratuitamente la nomina di persona offesa clicca qui.

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