14 Maggio 2021

ESAME DA AVVOCATO 2021, PIATTAFORMA IN TILT E PRIVACY VIOLATA: TUTELIAMO I DIRITTI DEGLI ASPIRANTI AVVOCATI!

    Per alcune ore, tantissimi praticanti avvocati, accedendo alle proprie aree personali, si sono ritrovati improvvisamente i dati sensibili di altri candidati. Il Codacons scende in campo per tutelare i loro diritti!

    I FATTI

    Proprio come accaduto col sito dell’Inps appena un anno fa, così la piattaforma del Ministero della Giustizia ha subito quello che viene definito “data breach”, ovvero la violazione dei dati e il rilascio intenzionale o non intenzionale di informazioni sicure o private. A peggiorare le cose, i fatti sono accaduti mentre più 25mila aspiranti avvocati tentavano di accedere al portale che avrebbe consentito loro di sostenere l’esame di abilitazione alla professione.

    A segnalarlo sono stati gli stessi candidati che, appena dopo aver fatto l’accesso al sistema si sono ritrovati i dati di altri iscritti: nome, cognome, data di nascita, residenza numeri di telefono, F23, e i voti degli esami di abilitazione sostenuti in anni precedenti.

    Un caos totale, che ha gettato nel panico migliaia di aspiranti avvocati, dalle conseguenze pesantissime.

    Una circostanza di una gravità assoluta che, ancora una volta, mostra le falle di un sistema che andrebbe protetto e salvaguardato il più possibile, proprio in virtù dei dati sensibili in esso contenuti.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Il Codacons, proprio alla luce della gravità del caso, ha presentato un esposto denuncia e nomina di parte offesa alla Procura di Roma “(…) per lo svolgimento dei necessari e rigorosi accertamenti e verifiche in ordine alla situazione denunciata ealle presunte e gravi ripercussioni e conseguenze e coinvolgimento di oltre 25mila aspiranti avvocati(Esame avvocato 2021) alla luce di quanto verificatosi sulla piattaforma on line del Ministero della Giustiziache ben potrebbe comportare non solo la violazione del codice della privacy d.lgs 196/03, fattispecie previste dall’art. 167. del codice della privacy (trattamento illecito di dati) e dall’art. 169. (misure di sicurezza) ma soprattutto la violazione penalmente rilevante di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello dell’inviolabilità della corrispondenza, nonché possibili violazioni, inquadrabili tra i reati informatici cosi come disciplinati dall’art. 617 quater c.p. intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche oltre che omesso controllo e vigilanza accertando se nei fatti esposti  possano dunque ravvisarsi responsabilità, a carico di tutti coloro che verranno identificati come responsabili, ovvero ogni altra fattispecie criminosa che venisse individuata dalla S.V. nell’ambito dei fatti riportati in premessa ed in caso positivo esercitare l’azione penale”.

    A TUTELA DEGLI ASPIRANTI AVVOCATI

    L’Associazione mette inoltre a disposizione degli aspiranti avvocati, che hanno subito una violazione sul piano della trasparenza e della privacy, una nomina di persona offesa individuale: in questo modo modo possono segnalare alla Procura la propria posizione e chiedere, in caso di avvio di un procedimento, un adeguato risarcimento per i danni subiti.

    Per iscriverti all’Associazione e scaricare la nomina clicca sul tasto PayPal di seguito.

    Una volta concluso il pagamento sarai reindirizzato in automatico alla compilazione del form d’iscrizione; se questo non dovesse accadere, clicca su “torna sul sito del venditore” per completare la procedura di iscrizione e partecipare all’iniziativa.





    Il Codacons ha inoltre organizzato per il 3 giugno alle ore 16:00 un webinar durante il quale i consulenti del Codacons risponderanno alle domande e ai dubbi degli aspiranti avvocati riguardo l’azione collettiva in partenza.

    Per seguire il webinar ed interagire con gli esperti del Codacons è sufficiente iscriversi cliccando qui.

     

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