25 Luglio 2020

ECOBONUS 2020

    Il Decreto Rilancio ha previsto la possibilità di ottenere  la detrazione fiscale del 110%, anche attraverso la cessione del credito e lo sconto in fattura, per le spese sostenute per interventi di efficientamento energetico degli immobili.

    VUOI MIGLIORARE LA TUA CASA SENZA SPENDERE UN EURO?

    MOLTI GIA’ COME AVVOLTOI PROMETTONO MARI E MONTI MA SPESSO SOLO NEL PROPRIO INTERESSE

    ALCUNI ENORMI GRUPPI CHE PRODUCONO ENERGIA SI SONO ATTREZZATI PER FARE TUTTO LORO MA CREDIAMO CHE ESISTA UN CONFLITTO DI INTERESSE TRA CHI L’ENERGIA LA PRODUCE (E QUINDI PIU’ CONSUMI PIU’ GUADAGNA) E CHI DOVREBBE AIUTARTI A  CONSUMARE DI MENO CON L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

    Il Codacons – attraverso il proprio ente commerciale Termilcons – assiste tutti coloro che intendono effettuare lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico nella procedura per ottenere i benefici fiscali, dalla presentazione del progetto, alla gestione  della  pratica di cessione del credito, fino all’esecuzione dei lavori.

    Il servizio del Codacons è reso possibile da apposite convenzioni stipulate tra l’Associazione e imprese e professionisti selezionati, che valutano i lavori da effettuare e la fattibilità della pratica.

    Possono accedere all’iniziativa del Codacons, dunque, da un lato i soggetti che intendono procedere ai lavori di ristrutturazione compresi nell’Ecobonus, dall’altro le aziende operanti nel settore che intendono sottoporre all’associazione la propria attività nell’ottica della conclusione di apposita  convenzione con l’ente del Codacons Termilcons.

    DEL CODACONS TI PUOI FIDARE!!!

    I FATTI

    Il Decreto Rilancio ha previsto una serie di misure a favore di imprese CONDOMINI e cittadini per fronteggiare la crisi economica seguita alla pandemia da Covid-19. Tra le numerose agevolazioni fiscali previste dal Decreto, di particolare interesse ai fini di una economia sempre più green e sostenibile, è l’eco – bonus, ossia una maxi – detrazione al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per lavori di riqualificazione energetica degli immobili e di adeguamento antisismico. Le spese documentate e rimaste a carico del contribuente relative a tali interventi, dunque, potranno essere portate in detrazione dalle tasse in 5 quote annuali di pari importo.

    La super detrazione nasce con l’intento di stimolare gli interventi di edilizia finalizzati al risparmio energetico, ed infatti l’Ecobonus è rivolto – tra gli altri – ai condomìni nell’ottica del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici con conseguente risparmio in termini di consumi di energia.

    Possono usufruire della detrazione, dunque, oltre i condomìni, anche gli Istituti delle case popolari e le persone fisiche fuori dall’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari, con il limite  del numero massimo di due unità  immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio. Ancora, possono usufruire della detrazione le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimenti ai propri soci, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, nonché le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

    Tra le novità introdotte con la conversione in legge del Decreto Rilancio, dunque, c’è l’estensione delle detrazioni al 110% per tutte le seconde case e villette a schiera, mentre sono esclude dalla fruizione le unità immobiliari appartenenti alle seguenti categorie catastali:  A/1 – abitazioni di tipo signorile; A/8 abitazioni in ville; A/9 castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

    QUALI LAVORI SI POSSONO FARE SENZA SPENDERE NULLA?

    Nel dettaglio, i lavori che rientrano nell’agevolazione fiscale sono:

    – Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.

    –  interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

    – interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione.

    Oltre alle tipologie di intervento citate,  possono godere della detrazione al 110 per cento anche i lavori di efficientamento energetico attualmente agevolabili, che possono beneficiare della super-aliquota se effettuati congiuntamente ad almeno una delle tre tipologie di intervento già menzionate. Dunque, ad esempio, l’intervento di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale di un appartamento in condominio rientra nell’Ecobonus solo se effettuato contestualmente ad uno degli interventi “trainanti” citati.

    Tutti gli interventi accedono alla detrazione del 110 per cento se determinano per l’edificio un salto di due classi energetiche oppure il raggiungimento della classe più alta. Il miglioramento deve essere dimostrato da un Attestato di prestazione energetica (Ape).

    Rientrano nella detrazione del 110% anche:

    – gli interventi di installazione sugli edifici di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica.

    Per l’ingresso nel super-bonus, l’installazione degli impianti deve essere eseguita congiuntamente a uno dei tre interventi di riqualificazione energetica agevolabili autonomamente con l’aliquota al 110 per cento o di miglioramento sismico agevolabili sempre al 110 per cento;

    – gli interventi di installazione di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. Le condizioni agevolanti sono le stesse stabilite per il fotovoltaico. Il bonus del 110% spetta anche per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

    – Infine, rientrano altresì nella detrazione del 110% gli interventi antisismici sugli edifici. La detrazione è prevista anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, purchè realizzati congiuntamente a interventi di miglioramento o adeguamento sismico dell’edificio.

    I beneficiari delle agevolazioni fiscali, in luogo della detrazione diretta, possono scegliere una delle seguenti alternative:

    • un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
    • la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

    La detrazione fiscale o il credito di imposta potranno essere riconosciuti anche per spese e fatture emesse a stato avanzamento lavori.

    Sostanzialmente, per poter fruire dell’agevolazione è necessaria la predisposizione di un progetto tecnico, l’esecuzione dei lavori da parte di un’impresa specializzata, la successiva attestazione in merito al rispetto dei requisiti previsti dalla legge per usufruire della detrazione, la presentazione della pratica presso Agenzia delle Entrate. Per poter optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, infatti,  sarà necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione di imposta. Inoltre, la scelta delle due opzioni dovrà essere comunicata telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Inoltre per poter accedere alle due opzioni sarà necessario che gli interventi siano asseverati da un tecnico abilitato.

    L’iter, dunque,  è complesso e, in assenza di un concreto aiuto ai potenziali fruitori, l’Ecobonus rischia di rimanere sulla carta. Le maggiori difficoltà sono legate al necessario – ma difficilmente raggiungibile con l’esecuzione dei lavori più richiesti quali ad esempio la sostituzione caldaia – miglioramento di almeno due classi della Certificazione Ape e  alla fruizione concreta della cessione del credito d’imposta – che sembrerebbe essere applicabile solo dalle imprese più grandi dotate di enorme liquidità, penalizzando invece le piccole imprese  che non dispongono delle risorse finanziarie né  capienza fiscale necessarie a dilazionare nel tempo il recupero dei pagamenti.

    Dunque…

    PER PROCEDERE VI SERVE UN ARCHITETTO O INGEGNERE

    UN AVVOCATO

    UN ESPERTO DI FISCO E DI DETRAZION I FISCALI

    UNA DITTA EDILIZIA

    UNA DITTA IDRAULICA

    UNA DITTA DI FERRAMENTI E FINESTRE

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Al fine di fornire un aiuto concreto a tutti coloro che intendono accedere all’Ecobonus per l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico  o di adeguamento antisismico, il Codacons – in adempimento ai suoi scopi statutari di tutela dell’ambiente, di cittadini e consumatori e di piccole e medie imprese – mette in campo un team di tecnici ed esperti che, in convenzione con l’Associazione, sono pronti ad offrire un servizio di consulenza personalizzato. L’Associazione, in particolare, – potendo contare su specifiche convenzioni con ditte specializzate per l’esecuzione dei lavori, professionisti per la presentazione del progetto, consulenti legali per la gestione del credito di imposta – procederà ad un’analisi di fattibilità dei singoli progetti, all’esito della quale saranno comunicate le modalità e le condizioni di affidamento della pratica al team del Codacons.

    Nello stesso tempo, il Codacons apre alle collaborazioni con le imprese operanti nel settore, invitandole a siglare convenzioni con l’associazione, previa valutazione delle attività esercitate, volte a garantire correttezza dei servizi offerti ai fruitori dell’Ecobonus.

    COME CONTATTARCI

    Se anche tu, grazie alla maxi detrazione, stai valutando di eseguire lavori di efficientamento energetico, puoi contattare il Codacons chiamando al seguente numero 89349949* o scrivendo una mail al seguente indirizzo ecobonus@codacons.cloud.   In questo modo avrai la possibilità di sottoporre all’Associazione ed al suo team di esperti il tuo progetto ai fini dell’analisi di fattibilità, e successivamente sarai ricontattato per ogni dettaglio per poter aderire all’iniziativa.

    Anche tutte le imprese interessate ad  avviare con il Codacons apposite convenzioni volte  a garantire la correttezza dei servizi offerti ai fruitori dell’Ecobonus ed essere inserite nell’elenco delle aziende  convenzionate possono contattare l’associazione chiamando al seguente numero 89349949* o scrivendo una mail al seguente indirizzo ecobonus@codacons.cloud.

     

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