16 Dicembre 2020

DE LUCA DIFFIDATO IN CAMPANIA: A GENNAIO DIDATTICA IN PRESENZA!

    L’educazione attraverso l’istruzione scolastica riveste un ruolo decisivo per la formazione dei ragazzi,  il futuro del Paese: tuttavia, troppo spesso in questo periodo è stata messa in discussione. Le ordinanze che si sono susseguite a seguito dell’emergenza sanitaria hanno infatti gettato le basi per un trafugamento del diritto allo studio e hanno intaccato la frequentazione scolastica, minando le aspirazioni degli studenti di ogni ordine e grado. Attraverso l’imposizione della DAD – “Didattica a Distanza” – non si è garantito il diritto allo studio: nella migliore delle ipotesi, anzi, quest’ultimo ne è uscito enormemente danneggiato.

    Il diritto allo studio è soprattutto presenza, è il diritto a frequentare l’ambiente scolastico in un banco di scuola insieme a coetanei, tale da garantire il giusto inserimento sociale, ponendo la massima attenzione ovviamente all’uso della mascherina e alla detersione delle mani e di qualsiasi oggetto in comune, senza mai abbassare la guardia.

    IL CASO CAMPANIA

    Se consideriamo che in Campania il fenomeno della povertà educativa raggiunge livelli a dir poco allarmanti, la questione diventa ancora più cruciale e rappresenta un’emergenza nell’emergenza. Basti pensare alla disparità di trattamento cui sono stati sottoposti gli studenti campani in relazione ad altri coetanei residenti in altre regioni negli ultimi due mesi: la Lombardia pur essendo stata “zona rossa” ha tenuto aperte le scuole secondo i precedenti DPCM. In questi mesi si sono susseguiti indici di contagio disomogenei sul territorio campano, che rendono incomprensibile l’omogeneità di trattamento che ha soggiogato tutti gli studenti residenti in Comuni, seppur distanti e con contagi pari a zero, alle medesime ordinanze regionali. In Campania dalla fine di Novembre l’indice di contagio si è notevolmente abbassato, non si è più in zona rossa e si procede verso una classificazione di zona gialla, non sussistono più i motivi per i quali le ordinanze precedenti siano state ritenute legittime dal Tar, così come l’ordinanza n.95 2020 si pone in contrasto con il DPCM del 3/12/2020.

    PRESENZA O DISTANZA A GENNAIO?

    Il DPCM del 3 Dicembre 2020 all’ articolo 1 lettera s) in merito è chiaro: “L’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza dal 9/12/2020. …”.

    L’ultimo DPCM ha riconosciuto che “Presso ciascuna Prefettura è istituito un tavolo di coordinamento, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.” E, solo “nel caso in cui tali misure non siano assunte nel termine indicato nel suddetto documento – continua – il Prefetto, ne dà comunicazione al Presidente della Regione, che adotta, una o più ordinanze, con efficacia limitata al pertinente ambito provinciale, volte a garantire l’applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità di cui alla presente lettera […]”.

    Quanto appena riportato fa esplicito riferimento alla scuola secondaria di secondo grado, le cui classi dovranno tornare a svolgere l’attività didattica in presenza dal 7 gennaio 2021 : “al 75 per cento”.

    LA DIFFIDA

    Per tutte le ragioni citate, il Codacons ha deciso di diffidare il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:

    – A emettere con urgenza un’ordinanza che stabilisca l’attività didattica in presenza fino alla terza media, a partire dal giorno 11 dicembre c.m.;

    – A riaprire dal 7 gennaio 2021 le scuole secondarie di secondo grado, come disposto dal DPCM del 3 dicembre.

    In mancanza di ogni riscontro si adirà la competente autorità giudiziaria, avviando un ricorso a tutela degli studenti campani e del diritto allo studio.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’Associazione raccoglie la manifestazione d’interesse di tutti i cittadini campani nei confronti di questa iniziativa: iscrivendoti al Codacons preaderisci a questa iniziativa legale – potrai in seguito decidere, senza impegno, di finalizzare l’adesione all’eventuale ricorso – e verrai aggiornato sulle novità e le azioni avviate dal Codacons in proposito.

    Per iscriverti al Codacons e scaricare la diffida inviata dall’Associazione a De Luca clicca sul tasto PayPal di seguito.

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