28 Ottobre 2021

BIMBI DISABILI SENZA SCUOLABUS: UNA DISCRIMINAZIONE INACCETTABILE!

    La vicenda dei bimbi disabili rimasti senza scuolabus rischia di finire in tribunale. Il Codacons ha presentato infatti una diffida al Comune di Roma e alla società di trasporti Tundo in cui si chiede di ripristinare con effetto immediato i servizi, pena una azione legale dell’associazione per conto delle famiglie dei disabili ingiustamente danneggiate.

    I FATTI

    A partire dalla giornata di lunedì 25 ottobre 2021, oltre quattromila studenti disabili non avrebbero potuto usufruire del servizio di trasporto per la scuola gestito dalla Vincenzo Tundo S.p.a. Ciò in quanto, come riferito da Bruno Galluzzi, sindacalista dell’azienda che per conto di Roma Capitale si occupa del trasporto scolastico dei giovani fragili, i lavoratori non percepiscono gli stipendi da maggio e da giugno.

    Secondo quanto riferito alla stampa, inoltre, mancherebbero i fondi per l’acquisto di gasolio, gel e mascherine, non ci sarebbero più i depositi, gli autisti sarebbero costretti a parcheggiare le vetture sotto la propria abitazione, i mezzi avrebbero pneumatici lisci e non verrebbero mai sanificati. Il tutto in violazione delle disposizioni anti-Covid e delle norme basilari per la sicurezza stradale.

    La Prefettura di Roma, stante la gravità della situazione, ha chiesto a Roma Capitale un “intervento d’urgenza per tutelare il diritto allo studio di questi studenti fragili”, considerato che i mezzi sembrerebbero altresì essere sprovvisti di assicurazione.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’Associazione ha ricevuto diverse segnalazioni in relazione all’assenza di un regolare servizio di Scuolabus per ragazzi diversamente abili nei vari municipi di Roma. Questa situazione, oltre a configurare interruzione di pubblico servizio, causa enormi disagi alle persone disabili che, in assenza di una disponibilità della famiglia a provvedere all’accompagnamento, vedono compromesso il proprio diritto allo studio, ed in ogni caso subiscono una grave forma di discriminazione. Ora bisogna verificare se l’inadempimento ai propri obblighi da parte della società appaltatrice da un lato, e il mancato intervento di Roma Capitale dall’altro, configurino violazione dei diritti delle persone disabili. In questo caso, infatti, sussiste non solo l’obbligo della società Vincenzo Tundo S. p. A. a svolgere con regolarità il servizio di Scuolabus per ragazzi diversamente abili sul territorio di Roma Capitale, ma anche l’obbligo si Roma Capitale ad intervenire immediatamente per garantire – anche tramite terzi – il servizio”.

    Per queste ragioni il Codacons ha formalmente diffidato Roma Capitale, in persona del Sindaco p.t., nonché la società Vincenzo Tundo S.p.A., ciascuno per quanto di propria competenza, a provvedere alla cessazione della condotta lesiva dei diritti di consumatori e utenti mediante l’immediato ripristino della regolarità del servizio di Scuolabus per ragazzi diversamente abili sul territorio cittadino. L’Associazione ha inoltre provveduto a depositare un esposto/denuncia, per segnalare alla Procura quanto accaduto.

    Il Codacons, infine, mette a disposizione degli interessati una nomina di persona offesa individuale: lo strumento necessario per costituirsi parte offesa nel procedimento penale eventualmente aperto alla luce dei fatti e richiedere – per i genitori degli studenti coinvolti – il risarcimento dei danni subiti.

    PER ADERIRE

    Per aderire gratuitamente, e scaricare la nomina di persona offesa individuale, clicca qui.

        Previous Next
        Close
        Test Caption
        Test Description goes like this
        WordPress Lightbox