5 Settembre 2003

«Basta abbuffate, dimezzare le porzioni»

«Basta abbuffate, dimezzare le porzioni»

Sirchia: troppe calorie, a Roma piatti di pasta da 140-180 grammi








MILANO – Si aspettavano un`Italia salutista fedele alla mitica dieta mediterranea gli esperti di nutrizione di tutti i paesi della Ue riuniti a Milano. Hanno, invece, trovato un popolo che, in meno di dieci anni, ha ridotto del 16% il consumo di ortaggi e verdure, del 7% quello di frutta e di oltre il 2% quello di olio di oliva extravergine. Davanti a simili dati, forniti dalla Federazione dei pubblici esercizi, gli esperti stranieri hanno sgranato gli occhi e i nostri hanno dovuto incassare il colpo. Gli italiani, nonostante il trionfo della pasta in tutto il mondo, stanno cambiando menù. Perché tra le mura domestiche si cucina sempre meno, perché si mangia sempre di più fuori casa (circa il 30% dei consumi alimentari), perché tra meno di cinque anni la metà del totale dei pasti si dividerà tra ristoranti, bar e trattorie. Perché si mandano giù, in media, circa 800 calorie in più al giorno rispetto al necessario. Chi non deve dimagrire ma solo mantenere il peso e restare in buona salute dovrebbe assumerne tra le 1500 e le 1800 «anche se l`età e il sesso possono portare delle modificazioni», spiegano gli specialisti che stanno studiando le linee guida europee sugli stili di vita.
Di qui, la decisione di agire presto prima che l`epidemia obesità ci travolga: il ministero della Salute ha istituito, due giorni fa, con decreto una commissione “taglia-porzioni“. Sei esperti, che entro giugno prossimo dovranno indicare le strade da seguire per combattere il sovrappeso e far conoscere la corretta alimentazione. Che, nella vita quotidiana, vuol dire ridurre la quantità di cibo e bibite ma, soprattutto, ed evitare gli spuntini fuoripasto. «Nessuna imposizione ai ristoranti – assicura Giorgio Calabrese docente di Nutrizione umana all`università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – ma è necessario educare le persone a non abbuffarsi e a non costringersi a mangiare anche se sazi. Ovviamente, per evitare sprechi e inutili calorie». Al bando il piatto di maccheroni alla Alberto Sordi. Sotto accusa le “cofane“ di pasta da trattoria romana. I guru dell`alimentazione dicono che 80 grammi di spaghetti sono sufficienti per soddisfare stomaco e palato. E che i 140-180 grammi serviti, per esempio, a Roma sono davvero troppi. Tutti a dieta per decreto?
Edi Sommariva, direttore generale della Fipe, spiega il progetto messo a punto con il ministro Sirchia: «Anche i ristoratori devono partecipare ad una migliore educazione a tavola. Molti di noi volontariamente hanno accettato verifiche e controlli per avere il “bollino blu“, garanzia di buona qualità e di apertura verso i clineti che, per i motivi di salute, hanno bisogno di piatti particolari. Pensiamo a chi è diabetico, a chi non tollera l`aglio». E i prezzi? La polemica è cominciata. A dar voce ai consumatori ci ha già pensato il Codacons: listini più bassi per piatti meno pesanti. I ristoratori già storcono il naso. Gli esperti della commissione parlano di «prezzo commisurato». «Dobbiamo far sì che molti ristoranti – commenta ancora Michele Carruba, ordinario di Farmacologia dell`università di Milano – smettano di farsi concorrenza sulla quantità. Anche le mense devono rivedere le porzioni». L`invito è rivolto anche le industrie. Dice W. Philip T. James, inglese, dell`Unità operativa internazionale sull`obesità: molti snack per bambini arrivano a pesare, soprattutto per contenuto di grassi, anche dieci volte in più delle dosi raccomandate. «Per poter convincere la gente a ridurre porzioni e grassi – dice il ministro Sirchia – dobbiamo provare ogni strada. Scovare sistemi, come questo dei ristoranti che aiutino a riflettere anche quando si scelgono i piatti da preparare in casa. Per adulti e bambini. Negli ultimi anni il numero dei diabetici e dei pazienti con malattie cardiovascolari è cresciuto in modo preoccupante. In Europa e anche da noi».
Finisce il summit degli esperti europei (oggi il loro programma di lavoro su obesità, alcol e fumo sarà discusso durante il Consiglio dei ministri della Salute Ue che si terrà qui a Milano) e il cortile di Palazzo Marino si affolla: sul tavolo del buffet vassoi carichi pasticcini con bigné alla crema e al cioccolato, dolcetti di pasta di mandorla, crostatine, cannoli siciliani. Un momento di esitazione poi, anche il nutrizionista più severo, afferra il pasticcino e manda giù…

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