21 Dicembre 2020

SCANDALO APPLE: L’ACQUA DANNEGGIA GLI IPHONE, L’ANTITRUST SANZIONA IL COLOSSO STATUNITENSE CON 10 MILIONI DI MULTA

    L’Agcm ha accertato, con un recente provvedimento, che i messaggi promozionali che pubblicizzavano la resistenza all’acqua di alcuni modelli IPhone erano ingannevoli, non corrispondendo alle reali caratteristiche del prodotto.
    Se anche tu hai un modello iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max, che è stato danneggiato dall’acqua o da altri liquidi, segnala al Codacons, gratuitamente e senza impegno, la tua posizione per preaderire all’eventuale successiva azione dell’Associazione volta alla richiesta di risarcimento di tutti i danni subiti.

    I FATTI

    L’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato, con provvedimento emesso nell’ambito del procedimento PS11578, ha sanzionato per 10 milioni di euro le società Apple Distribution International e Apple Italia S.r.l. per due distinte pratiche commerciali scorrette.
    La prima riguarda la diffusione di messaggi promozionali di diversi modelli di iPhone – iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max – in cui veniva esaltata, per ciascuno dei prodotti pubblicizzati, la caratteristica di risultare resistenti all’acqua per una profondità massima variabile tra 4 metri e 1 metro a seconda dei modelli e fino a 30 minuti.
    La pubblicizzata resistenza all’acqua però, sembra non corrispondere alla realtà, ed infatti in molti casi i dispositivi, a contatto con l’acqua, si danneggiano.
    Secondo l’Autorità, in particolare, nei messaggi promozionali non si chiariva che la proprietà della resistenza all’acqua è riscontrabile solo in presenza di specifiche condizioni, per esempio durante specifici e controllati test di laboratorio con utilizzo di acqua statica e pura, e non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori.
    Inoltre, la contestuale indicazione del disclaimer “La garanzia non copre i danni provocati da liquidi”, dati gli enfatici vanti pubblicitari di resistenza all’acqua, è stata ritenuta idonea a ingannare i consumatori non chiarendo a quale tipo di garanzia si riferisse (garanzia convenzionale o garanzia legale), né è stata ritenuta in grado di contestualizzare in maniera adeguata le condizioni e le limitazioni dei claim assertivi di resistenza all’acqua.
    L’Antitrust ha inoltre ritenuto idoneo a integrare una pratica commerciale aggressiva il rifiuto da parte di Apple, nella fase post-vendita, di prestare assistenza in garanzia quando quei modelli di iPhone risultavano danneggiati a causa dell’introduzione di acqua o di altri liquidi, ostacolando in tal modo l’esercizio dei diritti ad essi riconosciuti dalla legge in materia di garanzia ossia dal Codice del Consumo.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    Il Codacons, nell’ottica della tutela di tutti i possessori di iPhone – iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max, sta monitorando l’eventuale impugnazione al Tar dal parte di Apple del provvedimento dell’Antitrust citato, nonché il coinvolgimento nella vicenda dei consumatori italiani al fine di avviare ogni opportuna iniziativa legale per la difesa dei loro diritti. L’Associazione, in questa fase, raccoglie le preadesioni dei consumatori che sono in possesso di IPhone dei modelli citati, danneggiati dall’acqua o da altri liquidi, ai fini di un’eventuale successiva azione volta a chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti.

    PER PRE-ADERIRE E SEGNALARE LA TUA POSIZIONE

    Possono preaderire all’azione del Codacons e segnalare la propria posizione tutti coloro che sono possessori di iPhone – iPhone 8, iPhone 8 Plus, iPhone XR, iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone 11, iPhone 11pro e iPhone 11 pro Max danneggiati dall’acqua o da altri liquidi.
    Per pre-aderire gratuitamente, senza impegno, all’iniziativa ed essere aggiornati dal Codacons riguardo gli sviluppi della vicenda clicca qui. La preadesione non comporta l’obbligo di aderire in seguito all’eventuale azione legale vera e propria.

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