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16 Aprile 2019

Abuso di posizione dominante, lʼAntitrust apre unʼistruttoria su Amazon

 

L’Antitrust ha aperto un’indagine su Amazon ipotizzando che il colosso dell’e-commerce sfrutti la sua posizione dominante per obbligare i venditori terzi ad appoggiarsi sui suoi servizi di logistica. Secondo l’Autorità sulla concorrenza, Amazon darebbe solo ai venditori che aderiscono al suo servizio di logistica vantaggi in termini di visibilità dell’offerta e di miglioramento delle vendite.

“Stiamo offrendo la massima collaborazione all’Autorità”, si è limitata a commentare Amazon. “Si faccia subito chiarezza e si accertino eventuali abusi”, ha invece affermato l’Unione Nazionale Consumatori circa l’avvio del procedimento dell’Antitrust. “E’ importante che il consumatore possa confrontare tutte le offerte e che il ranking dei risultati durante la ricerca di un prodotto non dipenda dai vantaggi di Amazon ma da un confronto competitivo basato sui meriti, sia rispetto alla qualità e convenienza del bene venduto sia rispetto all’affidabilità e serietà dell’azienda che lo vende”, afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona.

“Mai come in questo caso è importante che i criteri in base ai quali si posiziona l’offerta di un venditore nelle pagine dei risultati siano chiari, trasparenti ed equi, perché vi sia effettiva parità di accesso tra le aziende, altrimenti non viene garantita al consumatore vera libertà di scelta, posto che difficilmente un utente visita tutte le pagine dei risultati, fermandosi spesso alla prima” conclude Dona.

Bene anche per per il Codacons l’apertura di una indagine da parte dell’Antitrust su Amazon per possibile abuso di posizione dominante sul mercato. “Era ora che l’Antitrust accendesse il suo faro sul colosso dell’e-commerce per fare chiarezza sulle pratiche messe in atto dalla società – spiega il presidente Carlo Rienzi – Attendiamo l’esito dell’istruttoria e se saranno accertate irregolarità con ripercussioni sul fronte della concorrenza tra venditori e, quindi, degli utenti finali fruitori dei servizi Amazon, siamo pronti ad intentare cause risarcitorie contro l’azienda sia per conto dei consumatori che hanno acquistato sul noto portale online, sia dei venditori eventualmente danneggiati in termini di visibilità della propria offerta”, conclude Rienzi.

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