15 Marzo 2019

DERAGLIAMENTO PIOLTELLO, DALLA PARTE DEI PASSEGGERI

L’Associazione mette a disposizione dei passeggeri coinvolti nell’incidente ferroviario la nomina di persona offesa: passaggio necessario per chiedere il risarcimento dei danni subiti.

I FATTI

Il 25 gennaio 2018 il treno regionale 10452 di Trenord, carico di pendolari, proveniente da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi, deragliò poco dopo essere uscito dalla stazione di Pioltello-Limito, in direzione Milano. Alle ore 6:57, tra la fermata di Treviglio e quella di Milano Lambrate, mentre il treno viaggiava a circa 140 chilometri orari , tre vagoni passeggeri uscirono dai binari. I vagoni sviati avanzarono ancora per un breve tratto, finché uno di essi colpì in sequenza due pali della linea elettrica facendo accartocciare ed intraversare il convoglio. Il bilancio fu tragico: tre morti e 46 feriti.

 

LE INDAGINI

Già nella mattinata dell’incidente, la procura di Milano ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per disastro ferroviario colposo.

Le prime analisi condotte dai consulenti tecnici su quello che resta dei binari e dei vagoni del treno Cremona-Milano deragliato a Pioltello ha appurato che la causa del deragliamento era da attribuire allo stato della rotaia e la sua manutenzione, ove vi era un c.d. «punto zero», ovvero un tratto di rotaia con un giunto in cattivo stato malamente sistemato con una traversina di legno, che si è divelto al passaggio del treno, causando il deragliamento.

I risultati della perizia depositata nell’inchiesta dei pm milanesi Maura Ripamonti e Leonardo Lesti, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano, hanno evidenziato «falle nel sistema di gestione della sicurezza» che avrebbe dovuto prevenire l’incidente e far scattare l’intervento.

Infatti, dopo aver ispezionato le rotaie al km 13+366, poco prima della stazione di Pioltello, il 29 agosto 2017 una squadra di tecnici lanciò l’allarme e chiese «la rapida sostituzione del giunto» che nel frattempo avrebbe dovuto essere controllato costantemente con gli ultrasuoni, cosa che, ha accertato la polizia ferroviaria, non avverrà mai, anche perché il treno «Galileo» destinato a questo era in manutenzione e nessuno effettuò il controllo con le apparecchiature portatili.

Il giunto così venne sistemato in maniera grossolana più volte nei mesi successivi e a novembre venne messa una tavoletta di legno per sostenerlo.

A dicembre, finalmente, ne venne posato uno nuovo a lato dei binari, ma la sostituzione, «non si comprende per quale motivazione interna in Rfi», venne programmata solo per aprile 2018 nonostante ci fa un ulteriore segnalazione di pericolo.

Un ritardo che ha «consentito all’irreversibile ammaloramento del giunto di procedere fino al cedimento finale», scrivono gli ingegneri Roberto Lucani e Fabrizio D’Errico i quali, invece, non hanno trovato difetti nel treno gestito da Trenord.

Per i periti, controllo e manutenzione di una linea così trafficata sono risultati non idonei «ai fini della prevenzione di eventi come quello occorso». L’inchiesta vede indagati per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e violazione delle norme sulla sicurezza due manager di Rfi e due manager di Trenord, oltre alle stesse società.

 

GLI INDAGATI

Risultano finora indagate otto persone (i vertici di Rfi e Trenord e i tecnici addetti alla manutenzione), oltre alle due società (Rfi e Trenord) in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. I reati ipotizzati sono disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, lesioni gravi.

 

L’INIZIATIVA CODACONS

L’Associazione ha deciso di intervenire in favore dei passeggeri coinvolti nell’incidente e mette a loro disposizione la nomina di persona offesa: un atto necessario per richiedere il risarcimento dei danni subiti, in vista del processo.

Per scaricarla, clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un sms al numero 4892892 con il testo 203 codacons 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

– alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

– all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox