11 agosto 2017

Presunto inquinamento marino è scontro Comune-Codacons

Rosario Stanizzi SELLIA MARINA È scontro aperto tra l’ Amministrazione comunale di Sellia Marina e il Codacons, l’ associazione dei consumatori. Materia del contendere è la condizione del mare della cittadina ionica, con l’ avvocato Francesco Di Lieto, rappresentante del Codacons, che nei giorni scorsi ha presentato un esposto denuncia evidenziando un possibile inquinamento del mare. Secca la risposta del sindaco della cittadina, Francesco Mauro, il quale sostiene che lo stesso Di Lieto avrebbe «asserito l’ inquinamento delle acque di balneazione di Sellia Marina senza prove documentali». Per questo il primo cittadino ha ritento che le dichiarazioni del legale possano contenere estremi di diffamazione e creare «allarmismo tra i bagnanti, infangando l’ immagine del Comune di Sellia Marina, oltre che essere un esposto fuorviante che non rispetta il ruolo degli organi istituzionali competenti». Per sostenere le buone condizioni del mare, Mauro ha citato i dati ufficiali dell’ Arpacal che «anche quest’ anno ha classificato come eccellenti le acque del mare di Sellia Marina e dei comuni limitrofi». Da qui le contestazioni nei confronti del Codacons: «Non è più tollerabile – scrive il sindaco – che un rappresentante di un’ associazione come il Codacons, senza avere alcuna prova documentale, puntualmente in piena estate, lancia sospetti su possibili inquinamenti ambientali contrariamente a quanto, di volta in volta, certificato delle autorità competenti». Per questo il primo cittadino ha voluto «rassicurare e tutelare i cittadini selliesi, gli operatori turistici e le migliaia di turisti che scelgono il nostro meraviglioso mare per godersi una estate in serenità», riservandosi «di chiedere all’ Ufficio di Procura presso il Tribunale di Catanzaro la verifica sulla sussistenza del reato di procurato allarme, di danni di immagine, di diffamazione e di ogni altro reato configurabile nell’ esposto Codacons». Una precisazione è stata rivolta anche alla “schiumetta” che si presenta puntualmente in acqua, con Mauro che ha reso noto che in un vertice tenuto in Prefettura è stato dichiarato che dopo le analisi «non si sono riscontrate tracce di inquinamento batteriologico (fognario); quindi, a detta di chi è esperto e preposto al controllo, il fenomeno è da ascriversi come evento naturale».