8 agosto 2017

Le reazioni «Bisogna punire i responsabili con severità»

Alessia Cataudella«Continueremo a difendere la caserma dei volontari dei Vigili del fuoco, è un servizio alla comunità. L’ impegno del Comune resta quello di tenere viva la caserma, c’ è una voce in Bilancio destinata a questo e intendiamo mantenerla”. Sono le parole del sindaco di Santa Croce Camerina Giovanni Barone che, al di là della vicenda esplosa ieri che vede nell’ occhio del ciclone quindici volontari della locale stazione, ha attivato da qualche settimana le interlocuzioni istituzionali del caso per scongiurare lo stop alle attività come conseguenza di un decreto ministeriale che ha obbligato i vigili a fare una scelta precisa: continuare a fare volontariato o transitare nell’ elenco dei discontinui. I vvf di stanza a Santa Croce in una prima fase, hanno preferito optare per la seconda, nella speranza che il ministero, un giorno, possa assumerli in via definitiva. Ma i passaggi successivi, ancora consumati in sede ministeriale, hanno allontanato la nube della cessata attività. Nube sovrastata all’ orizzonte, ora, dalla nebbia più fitta dello scandalo. Il primo cittadino non perde di vista il bene comune. «Al di là delle vicende personali – chiarisce Barone – Il servizio antincendio è fondamentale, le ipotesi alternative potrebbero essere quelle di dotare la Protezione civile di ulteriori dispositivi o di istituire una postazione mobile di pronto intervento». E sulla vicenda interviene anche il Codacons che in un comunicato annuncia la costituzione di parte offesa e la richiesta di risarcimento per i danni all’ ambiente e allo Stato: «Bisogna punire con severità i responsabili dei roghi dolosi». E in un comunicato l’ on. Nino Minardo scrive: «Un atto criminoso che lascia sgomenti e da condannare con severità».