12 agosto 2017

Corse soppresse senza avviso, supermulta all’ Atac

Corse cancellate e mancata informazione ai cittadini. Le inefficienze di Atac finiscono nel mirino dell’ Antitrust, che ha inflitto una multa da 3,6 milioni all’ azienda di trasporti della Capitale. Sotto la lente d’ ingrandimento dell’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, il servizio delle ferrovie suburbane negli ultimi sette anni, le cui problematiche hanno portato l’ Authority ad accertare una pratica commerciale scorretta. Soddisfatti i consumatori, che da anni denunciano i disservizi di Atac e ora tornano all’ attacco chiedendo indennizzi. La decisione dell’ Antitrust, anticipata dal Messaggero, arriva a chiusura dell’ istruttoria avviata nel novembre scorso sul servizio pubblico di trasporto ferroviario nell’ area metropolitana di Roma: un servizio che Atac offre in regime di esclusiva lungo le direttrici Roma -Lido di Ostia, Roma -Civita Castellana -Viterbo (le due più importanti tratte pendolari italiane) e Roma -Giardinetti -Pantano e che interessa complessivamente un’ area di circa 140 km, trasportando quotidianamente oltre 200.000 utenti. Due le violazioni che hanno portato l’ Antitrust a comminare la multa, che avrebbe anche potuto essere maggiore (la sanzione – precisa l’ Authority – è stata infatti ridotta «tenuto conto della situazione economica disagiata dell’ azienda»): innanzitutto la «persistenza e la significatività» delle cancellazioni di corse programmate verificatesi dal 2010 ad oggi, che «nella maggior parte del periodo ha raggiunto un’ incidenza ben superiore a quella considerata fisiologica» e che secondo le verifiche dell’ Antitrust «sono dipese in larga misura da motivi riconducibili a dirette responsabilità di Atac»; inoltre, non c’ è stata un’ informazione preventiva ai viaggiatori sulle corse soppresse. Due pratiche che, bacchetta l’ Antitrust, sono state «responsabili di notevoli disagi ai consumatori per un rilevante arco temporale». Soddisfatti i consumatori, che da anni denunciano i problemi dell’ azienda capitolina. Il Codacons chiede che ora Atac indennizzi gli utenti riducendo gli abbonamenti del 2018, mentre Altroconsumo è pronta a procedere con azioni giudiziarie perché venga riconosciuto ai viaggiatori romani un risarcimento per i disservizi subiti in questi anni. A scendere in campo è anche la politica, con il pd Pedica che vede nella multa una dimostrazione del fatto che la sindaca Raggi «si è dimenticata dei romani», mentre Savino di Forza Italia chiede che la multa non diventi una «beffa» per i cittadini, facendo loro pagare questa sanzione con l’ aumento dei biglietti.