19 luglio 2017

Contratti a distanza: sanzioni Antitrust per 9 milioni a Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali

Multa dell’Antitrust per Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali. Le cinque compagnie telefoniche sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) per un totale di 9 milioni di euro “per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali (presso gli stand ad esempio) di servizi di telefonia fissa e/o mobile”.

I casi, spiega l’Antitrust nella nota diramata ieri sera, “riguardano principalmente la prassi seguita dagli operatori del settore di dare inizio all’esecuzione del contratto, procedendo all’avvio del processo di attivazione della linea e/o di migrazione da altro operatore, durante la pendenza del termine di 14 giorni previsto per esercitare il diritto di recesso (il cosiddetto periodo di ripensamento) senza acquisire un’espressa richiesta in tal senso da parte del consumatore”. E aggiunge: “Il codice del consumo, diversamente, prevede che l’esecuzione del contratto durante il periodo di recesso sia sottratta alla sfera decisionale delle aziende, disciplinandola come una opzione rimessa alla decisione del solo consumatore che, qualora interessato, dovrà farne espressa richiesta, senza che la conclusione del contratto possa in alcun modo essere condizionata dall’assenza di tale volontà”.
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Nei confronti di alcuni operatori sono state accertate ulteriori condotte in violazione delle norme consumer rights. Per quanto riguarda Tiscali, l’Autorità ha accertato, in linea con i precedenti, la non conformità delle procedure di teleselling rispetto a quanto stabilito dalla disciplina. Nei confronti di Wind e Fastweb, è stata rilevata l’illiceità di condotte essenzialmente consistenti nel non far decorrere il termine per l’esercizio del diritto di ripensamento dalla proposta di concludere il contratto rivolta dai consumatori agli operatori.

Codacons: bene azione Antitrust, ma “multa irrisoria che fa a malapena il solletico alle compagnie telefoniche”
“Siamo felici che l’Antitrust abbia punito le violazioni dei diritti degli utenti, ma ancora una volta dobbiamo sottolineare come l’entità della multa sia totalmente inadatta a svolgere la funzione deterrente – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Grazie infatti alle sistematiche violazioni delle regole del Codice del Consumo gli operatori telefonici hanno incassato negli anni miliardi di euro dai consumatori. A conti fatti è evidente la convenienza nel sottostare a una sanzione di modesta entità a fronte di condotte illecite che producono guadagni immensamente maggiori. E che questa sia una realtà lo dimostra il numero crescente di provvedimenti sanzionatori assunti dall’Antitrust nei confronti dei gestori delle tlc” – conclude Rienzi.