12 agosto 2017

Atac, oltre il danno la beffa

Ancora guai per l’ Atac. L’ azienda per i Trasporti del Comune di Roma dovrà pagare una multa da 3,6 milioni di euro per le cancellazioni delle corse e per la mancata informazione ai passeggeri nelle ferrovie suburbane. Una sanzione che andrà ad aggravare la situazione economica già disastrata dell’ azienda, sull’ orlo del crac finanziario. È quanto disposto dall’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’ Antitrust, che, si legge in una nota, ha concluso l’ istruttoria avviata d’ ufficio nei confronti di Atac lo scorso mese di novembre, studiando il periodo che va dal 2010 al 2016, accertando una pratica commerciale scorretta nell’ offerta del servizio pubblico di trasporto ferroviario nell’ area metropolitana di Roma. L’ Azienda infatti, viene spiegato, prospettava, attraverso l’ Orario ufficiale diffuso presso le stazioni e nel sito internet www.atac.roma.it, un’ offerta di servizi di trasporto frequente e cospicua, a fronte dell’ effettiva sistematica e persistente soppressione di molte corse programmate. Ad aggravare la situazione anche l’ omessa informazione preventiva ai consumatori in merito alle soppressioni previste. Nel mirino le direttrici Roma -Ostia, Roma Viterbo, Roma -Pantano, che interessano complessivamente un’ area di circa 140 km, dove si muovono quotidianamente oltre 200.000 utenti. Nel comunicato l’ Antitrust spiega che “le evidenze dimostrano che tali soppressioni sono dipese in larga misura da motivi riconducibili a dirette responsabilità di Atac che, in tal modo, ha falsato le aspettative degli utenti/consumatori e le loro decisioni relative alla mobilità quotidiana, in particolare di tipo pendolare, basate sugli orari e le frequenze del servizio atteso da Atac secondo appunto quanto indicato nell’ Orario Ufficiale”. Nell’ istruttoria viene inoltre messo in evidenza “la mancata – o non adeguata – informazione preventiva all’ utenza circa l’ impossibilità di effettuare determinate corse programmate, anche nei casi in cui Atac aveva avuto in anticipo conoscenza delle ragioni interne che avrebbero potuto causarne la soppressione, evidenziando quindi il mancato rispetto dello standard di diligenza professionale richiesto ad un concessionario di un servizio pubblico nella gestione di linee essenziali di trasporto e per la mobilità cittadina”. Le condotte scorrete di Atac “responsabili di notevoli disagi ai consumatori per un rilevante arco temporale (dal 2010 ad oggi), sono state sanzionate in quanto ingannevoli e omissive, in violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, applicando una sanzione di 3 milioni e 600mila euro, misura ridotta tenuto conto della situazione economica disagiata dell’ azienda”. Una condanna, quella che arriva dall’ Antitrust, che secondo Davide Bordoni, capogruppo Forza Italia al Comune di Roma, non dice nulla di nuovo. “Ennesima tegola su Atac” spiega aggiungendo come “la sentenza condanna l’ azienda per aver ingannato i cittadini presentando un prospetto orario ricco di corse e possibilità di scelte mentre la realtà è ben diversa visto che la maggior parte delle corse saltano e non vengono effettuate”. “Dispiace dover dire – aggiunge – che la sentenza non dice nulla di nuovo ai romani che convivono da tempo con i disservizi del trasporto pubblico, disservizi che hanno conosciuto un netto peggioramento da quando si è insediata la giunta di Virginia Raggi. Ora la multa aggraverà ulteriormente il già enorme buco nero del debito Atac aumentando il rischio concreto del fallimento anche se Raggi e Meleo continuano a far finta di nulla”. Sempre da Forza Italia poi arriva la preoccupazione che oltre il danno ci possa essere anche la beffa. “Sarebbe insopportabile se oltre al danno di avere un trasporto pubblico locale totalmente inadeguato, per i cittadini romani ci fosse anche la beffa – afferma la deputata di Forza Italia, Elvira Savino – La multa da 3,6 milioni di euro comminata all’ Atac da parte dell’ Autorità garante della Concorrenza e del Mercato deve essere pagata con i soldi dei dirigenti e non certamente con l’ aumento dei biglietti”. Savino sottolinea anche come il modo di agire dell’ Atac “non era casuale o momentaneo ma sistematico”. Una situazione che i forzisti imputano anche ai grillini. “Una capitale europea, meta turistica per eccellenza, non può né deve ammettere ‘scivolate’ come la comunicazione non veritiera sulle corse del trasporto pubblico” dichiara la deputata e leader di Forza Italia Giovani, Annagrazia Calabria. “L’ immagine e la credibilità di Roma stanno subendo un colpo dietro l’ altro, mentre l’ amministrazione 5Stelle è distratta e alle prese con continui rimpasti e litigi interni. Perché se è vero che i problemi di Atac vanno avanti da molto tempo, è altrettanto vero che il sindaco Raggi e la sua giunta non hanno fatto altro che peggiorare la situazione”. Sulla questione è intervenuto anche il Codacons. “Per anni abbiamo segnalato come gli utenti romani subissero un servizio a singhiozzo, con corse cancellate, ritardi, frequenti guasti e disservizi di ogni sorta, al punto da portarci a definire alcune linee di trasporto pubblico, come la Roma -Lido, le peggiori d’ Europa, per la bassissima qualità del servizio reso” spiega il presidente, Carlo Rienzi. “Ora l’ Antitrust ci da ragione, sanzionando l’ ATAC per pratica commerciale scorretta; una multa che deve portare ad effetti concreti in favore dei cittadini. Per tale motivo chiediamo all’ azienda di indennizzare gli utenti per le pratiche commerciali messe in atto, riducendo per il 2018 i costi degli abbonamenti mensili e annuali, perché i comportamenti sanzionati dall’ Autorità hanno prodotto un danno evidente e certificato alla categoria dei consumatori”.