PROGETTO ASSI-CON

PRIMA DI ASSICURARTI...RASSICURATI!


GLI "ACCESSORI"

IL RISARCIMENTO DIRETTO




Diritti e doveri dell'assicurato: Con la legge 57/2001 è stato introdotto l'obbligo per le compagnie assicurative di pubblicare i listini per l'assicurazione obbligatoria R.C. auto con l'obiettivo di ottenere una maggiore trasparenza nel mercato delle polizze.

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Cosa è bene sapere prima di sottoscrivere un contratto R.C. auto? Nei punti vendita delle imprese assicuratrici è possibile ottenere preventivi personalizzati, gratuiti e vincolanti per le imprese che li forniscono, per almeno 60 giorni e per l'intero territorio nazionale.
Altrimenti, è possibile collegarsi ai vari siti internet delle imprese assicuratici, o al sito internet dell' ISVAP (
www.isvap.it) o dell'ANIA (www.ania.it) e, cliccando alla voce "preventivi R.C. auto", sarà possibile verificare, in relazione alle caratteristiche del proprio veicolo e agli altri parametri di personalizzazione adottati da ciascuna compagnia, il prezzo e le condizioni praticate. La valutazione della convenienza del prodotto va effettuata tenendo conto non solo del premio di tariffa ma anche dei massimali di garanzia R.C. auto e delle condizioni contrattuali, con particolare riferimento alle:
  1. clausole di franchigia:
  2. esclusione e rivalsa:
    Sono condizioni contrattuali che limitano o escludono la copertura del rischio e quindi il risarcimento in caso di sinistro. In presenza di tali limiti la compagnia è comunque obbligata a liquidare un eventuale sinistro al danneggiato ma ha diritto di rivalersi sul contraente, cioè di chiedergli la restituzione totale o parziale di quanto pagato.
    I casi di esclusione indicati dalle compagnie sono gli incidenti provocati dal conducente in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti ovvero la guida senza patente.
    Vi sono alcune compagnie che limitano la copertura al solo caso di conducenti identificati nel contratto: quindi, se l'incidente è provocato da un conducente diverso da quello indicato nel contratto, la compagnia ha diritto di rivalsa verso il contraente per l'importo pagato al danneggiato. Qualora previste, è facoltà dell'assicuratore inserire nella comunicazione che deve trasmettere al contraente almeno 30 giorni prima della scadenza annuale del contratto, una tabella riportante le garanzie accessorie, con indicazione per ognuna di esse del premio e del massimale relativi sia all'anualità precedente che a quella in corso.
N.B.: Leggere sempre con attenzione le clausole di franchigia, esclusione e rivalsa previste dal proprio contratto di assicurazione che devono essere indicate nella nota informativa precontrattuale; per una scelta consapevole confrontare sempre i prezzi dei preventivi anche con riferimento alla presenza o meno di clausole di esclusione e rivalsa.

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Che cosa è il bonus - malus?
In pratica è una clausola che prevede la variazione del premio in funzione del verificarsi o meno di sinistri provocati dall'assicurato nel corso di un certo periodo di tempo predeterminato, che è detto: "periodo di osservazione" (è sufficiente che i sinistri siano provocati in concorso di colpa); in caso di polizza stipulata per la prima volta il periodo di osservazione inizia dal giorno della decorrenza della copertura e termina 60 giorni prima della scadenza annuale. Per le annualità successive il periodo di osservazione inizia due mesi prima della decorrenza del rinnovo contrattuale e termina 2 mesi prima della scadenza annuale.

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Che cos'è l'attestato di rischio?

L'attestato di rischio è un documento che rappresenta la storia dei sinistri del proprietario del veicolo negli ultimi 5 anni. In particolare, esso riporta la sinistrosità degli ultimi 5 anni e, in caso di tariffa bonus - malus, le classi di merito di provenienza e di assegnazione, riferite al proprietario del veicolo, stabilite sulla base di una scala di valutazione elaborata autonomamente da ciascuna impresa (c.d.: classi di merito interne), che premia o penalizza in modo diverso la situazione relativa alla sinistrosità pregressa.
Al fine di garantire compatibilità tra i diversi sistemi adottati dalle imprese l'ISVAP ha istituito la classe di merito di conversione universale- CU, ed ha prescritto che l'attestato di rischio indichi entrambe le classi di merito, quella "interna" e la corrispondente "classe di conversione universale - CU".

Codacons

Sulla base delle informazioni contenute nell'attestato di rischio è possibile cambiare compagnia e conservare la propria storia assicurativa, vedendo riconosciuta la sinistrosità pregressa ovvero valorizzata la condotta di guida virtuosa.
La compagnia assicurativa ha il dovere di rilasciare l'attestato al contraente ovvero al proprietario del veicolo, mettendolo a disposizione presso l'agenzia di sottoscrizione del contratto almeno 3 giorni lavorativi prima della scadenza contrattuale.
Per periodi inferiori all'anno la compagnia non è tenuta, alla scadenza del contratto, a rilasciare l'attestato di rischio.
Nel caso di polizza sottoscritta a distanza (via telefono o internet) la compagnia ha l'obbligo di provvedere all'inoltro dell'attestato di rischio presso il domicilio del contraente, almeno nei tre giorni precedenti la scadenza contrattuale.

N.B.: La compagnia ha il dovere di trasmettere l'attestato al domicilio del contraente, unitamente ad una comunicazione scritta recante le modalità di esercizio dell'eventuale disdetta ed informazioni sul premio di rinnovo, almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto. Qualora previsto, si può conservare la propria classe di merito sia a seguito di sinistro risarcito dall'assicuratore della controparte sia a seguito di sinistro o di sinistri risarciti dal proprio assicuratore (nel caso di procedura di indennizzo diretto, come si vedrà più avanti).

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Come si conclude il contratto di polizza R.C. auto? Il contrassegno deve essere esposto sul veicolo entro 5 giorni dal pagamento del premio o dalla rata del premio. Quindi si può pretendere che la compagnia assicurativa rilasci tali documenti entro tale termine.
Durante tale periodo l'adempimento dell'obbligo di assicurazione è provato dall'esposizione della quietanza di pagamento del premio.
Nel caso di polizza assicurativa sottoscritta tramite internet o telefonicamente, la compagnia invierà via fax un documento provvisorio che ha validità 5 giorni, entro i quali deve pervenire al domicilio dell'assicurato l'originale della documentazione assicurativa.

N.B.: L'eventuale errore o inesattezza delle informazioni fornite, nonché il mancato invio di documenti richiesti possono provocare il recesso dal contratto e, in ogni caso, un ricalcolo del premio.

N.B.: nei contratti conclusi a distanza il contraente è titolare di un "diritto di ripensamento" che gli consente di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla conclusione, ovvero, se successiva, dalla data in cui riceve le condizioni di polizza o le informazioni precontrattuali, sempre che entro il predetto termine non si sia verificato il sinistro.

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Il premio

E' il prezzo che l'assicurato versa all'assicuratore in cambio delle garanzie prestate:l'assicurazione contrae, così l'obbligo a risarcire i terzi, entro i limiti convenuti, per il danneggiamento derivante da un sinistro causato dall'assicurato (nei danni RC auto) oppure direttamente il proprio assicurato nei danni dei contratti Rischi diversi.
E' in pratica il costo della polizza. Generalmente, dipende, oltre che da fattori personali (come l'età del conducente, la città di residenza, la classe di merito ecc.), anche dal tipo e dalle caratteristiche dell'auto; per le polizze furto-incendio e kasko, inoltre, entra in gioco anche il valore della vettura. E' possibile rateizzare il premio o pagarlo in un'unica soluzione una volta l'anno.
Se non viene versato al momento della stipula del contratto, l'assicurazione resta sospesa sino alle ore 24 del giorno del pagamento. Dopo il giorno di scadenza del contratto si hanno ancora 15 giorni a disposizione, chiamati "periodo di mora", per il pagamento del premio, durante i quali la copertura assicurativa resta operante; dopo il quindicesimo giorno, la garanzia resta sospesa fino alle ore 24 del giorno in cui si versa il premio.
Il premio comprende le imposte (12,5% per la RC auto e 13,5% per la Rischi diversi) e per la sola RC auto, anche i contributi al Servizio Sanitario Nazionale (10,5%) e al Fondo di garanzia per le vittime della strada (4%).

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Come deve essere comunicata la variazione del premio?

L'assicuratore deve trasmettere al contraente, unitamente all'attestato di rischio ed almeno 30 giorni prima della scadenza annuale del contratto, una comunicazione scritta contenente, tra l'altro, informazioni sul premio di rinnovo: o fornendole direttamente, con indicazione dettagliata delle singole componenti, della variazione del premio rispetto all'annualità precedente (es.: variazione tariffaria, variazione classe di merito, etc…), o indirettamente, mediante invito al contraente a rivolgersi all'agente che dovrà fornire informazioni al riguardo.

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E' possibile ottenere sconti sulla tariffa?

Ogni compagnia ha facoltà di applicare sconti, cioè riduzioni del premio R.C. auto rispetto alla tariffa in corso: in questo caso è tenuta ad indicare in modo chiaro, sulla polizza, lo sconto applicato.
Occorre prestare attenzione al fatto che la compagnia non è tenuta ad applicare lo sconto anche alle annualità successive; se tuttavia ritiene di concederlo nuovamente, lo sconto deve essere chiaramente indicato nella quietanza.

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Quale durata ha un contratto R.C. auto?



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Quali obblighi di comunicazione ha il contraente quando vuole cambiare compagnia di assicurazione?



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Quando si ha diritto alla restituzione del premio R.C. auto?



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Le clausole vessatorie nei contratti R.C. auto

Nei contratti R.C. auto sono spesso inserite delle clausole vessatorie, che il consumatore può contestare perché non rispettano i suoi diritti. La Camera di Commercio di Milano ha individuato quelle più importanti:
  1. Rinnovo del contratto: non può essere tacito. E' vessatoria la clausola che prevede, in assenza di disdetta da parte dell'assicurato, il rinnovo automatico del contratto senza prescrivere l'obbligo per l'assicuratore di provare di aver dato un congruo anticipo rispetto alla scadenza, una specifica comunicazione delle nuove tariffe e della misura percentuale di variazione delle stesse. Il contratto dovrà, inoltre prevedere l'obbligo per l'assicuratore di motivare l'adeguamento tariffario, nonché il diritto per l'assicurato di recedere entro un congruo termine dal ricevimento dell'informativa;
  2. Il contratto non può essere poco chiaro: devono essere specificati i rischi coperti dall'assicurazione, le modalità di denuncia del sinistro e le classi di merito, i casi in cui l'assicuratore può esercitate il diritto di rivalsa;
  3. Foro competente vicino al consumatore: alla luce dell'art. 1469 bis del codice civile (che considera vessatoria la clausola che individua, per le controversie tra professionista e consumatore, un foro diverso da quello di residenza di quest'ultimo) e dell'interpretazione data recentemente dalla Cassazione, il contratto dovrebbe designare il foro del consumatore come foro esclusivo ed inderogabile;
  4. Sostituzione del veicolo assicurato: nel caso in cui l'assicurato cambia vettura, il nuovo contratto deve prevedere il mantenimento della stessa classe di merito, che tiene conto dei passati incidenti dell'automobilista. Ma anche applicare le stesse tariffe vigenti nel contratto precedente.
Nel caso s'incorra in clausole vessatorie come quelle sopra elencate, è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio del proprio Comune.

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Cosa fare per… sospendere e riattivare la polizza?

Se si sa con certezza di non utilizzare il veicolo per un certo periodo di tempo, si può richiedere la sospensione della polizza. Occorre verificare che tale opportunità sia prevista dal contratto sottoscritto, e controllare quale sia il periodo minimo di sospensione per ottenere una posticipazione della scadenza contrattuale e, quindi beneficiarne in termini di premio. Non tutti i contratti prevedono la possibilità della sospensione della garanzia e spesso si prevede un periodo minimo di tre mesi perché tale sospensione sia di vantaggio per il contraente: infatti solo per sospensioni superiori a questo limite si proroga la validità del contratto per un periodo uguale al periodo stesso di sospensione. Quando si sospende un contratto si deve restituire all'assicuratore il contrassegno e il certificato: il veicolo è dunque privo di garanzia e non può circolare. Quando si richiede la riattivazione, l'assicuratore consegna nuovamente i documenti assicurativi provvedendo in base al contratto, a differire la scadenza della polizza, calcolando però il premio secondo la tariffa in vigore in quel momento.

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GLI "ACCESSORI"


Le polizze Rischi diversi:

Qesti contratti assicurativi (facoltativi) si occupano di tutti i rischi non coperti dalla Rc auto (obbligatoria). Tra le polizze più note del settore Rischi diversi, ci sono la furto-incendio e la Kasko. A seconda dei casi, le assicurazioni possono rifiutare queste coperture; inoltre, possono stabilire contrattualmente termini e modi del risarcimento e, sempre, decidere una franchigia, cioè una parte di danno non coperta dalla polizza, variabile a seconda dei contratti.
Le polizze Rischi diversi, infine, possono contenere clausole che indicano un limite massimo di risarcibilità: che può essere rappresentato dal valore commerciale del veicolo assicurato.

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La furto-incendio

E' una copertura assicurativa che garantisce l'assicurato in caso di furto o incendio dell'auto. Di solito, la garanzia furto comprende i danni materiali e diretti derivati sia dal furto totale che da quello parziale.
Può risarcire anche le avarie del veicolo conseguenti ai tentativi di effrazione. La copertura incendio copre i danni subiti dalla vettura, sia in circolazione sia parcheggiata, causati dal fuoco: generalmente, la risarcibilità si estende anche ai terzi, come per esempio, un box in affitto in cui è custodito il veicolo.
Il costo di queste polizze accessorie si calcola sulla base del valore commerciale del veicolo assicurato, desunto dalla fattura di acquisto se nuovo, dalle quotazioni di società o riviste specializzate se usato: si applica una tariffa in valore assoluto, da moltiplicare per ogni milione di valore dell'auto assicurata. Ogni anno il premio, per effetto del calo del valore residuo, scende di conseguenza.

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La kasko

Con questa garanzia, la compagnia si assume i rischi derivanti dalla circolazione dell'auto, indipendentemente dalla responsabilità del guidatore. Al limite estremo, le kasko garantiscono una copertura a "valore intero": è risarcibile qualunque danno cagionato al proprio veicolo, persino quello derivante da atti vandalici, o per esempio, calamità naturali o sommosse. Questa versione della polizza è però la più costosa. Un'alternativa meno onerosa è la copertura a "primo rischio assoluto": l'indennizzo è pari a un massimale prestabilito contrattualmente, prescindere dal valore della vettura.
Una tra le formule kasko più diffuse è il "primo rischio relativo": è deciso un massimale di rimborso, ma non in valore assoluto bensì in percentuale rapportata al valore del veicolo (in questo caso, è opportuno prestare la massima attenzione alla correttezza del valore assicurato, per non incorrere nell'applicazione della cosiddetta "regola proporzionale").
Altre tipologie di kasko sono le formule "a secondo rischio" (una "primo rischio relativo" con in più, una sostanziale franchigia) e la "collisione" (detta anche "mini-kasko), che stabilisce la risarcibilità solo per danni derivati da una collisione con un altro veicolo identificato.
La kasko non è operativa, a meno di prevederlo contrattualmente con ulteriori coperture a pagamento, nel caso in cui il contraente circoli senza rispettare la legge: la guida senza patente, per esempio, fa di norma decadere la risarcibilità.

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Gli eventi atmosferici

Copertura assicurativa non obbligatoria (e poco diffusa in Italia), che prevede il risarcimento dei danni riportati dall'auto in seguito a uragani, bufere, tempeste, trombe d'aria, grandine, inondazioni, frane, valanghe, slavine o alluvioni.
Questo elenco di eventi non è tassativo: trattandosi di un'assicurazione facoltativa, il contenuto può variare, oppure essere addirittura concordato direttamente con il cliente. Di solito, comunque, vengono indennizzati tutti i danni materiali che si verificano in conseguenza diretta dell'evento atmosferico, tranne l'incendio.
Come per le altre coperture accessorie, le assicurazioni sono libere di decidere se prestare oppure no la copertura al cliente che la richiede.

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Attenzione alla prescrizione!

In caso di sinistro legato ad una garanzia accessoria alla R.C. auto (furto, incendio, kasko) il diritto all'indennizzo si prescrive dopo un anno (ai sensi dell'art. 2959 c.c.).

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IL RISARCIMENTO DIRETTO?



Il risarcimento diretto in breve:

Il risarcimento diretto è la nuova procedura di rimborso assicurativo che dal 1° febbraio 2007 in caso di incidente stradale con un altro veicolo, consente ai danneggiati non responsabili - o responsabili solo in parte - di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore nel caso in cui si siano verificati dei danni alle cose trasportate, al veicolo stesso e/o lesioni non gravi alla persona.

Per rendere operativa la nuova procedura, le imprese hanno sottoscritto una nuova Convenzione (CARD o Convenzione assicurativa di risarcimento diretto) sostitutiva della precedente (CID o Convenzione di indennizzo diretto).

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Quando si applica

In caso di incidente tra due veicoli a motore, entrambi con targa italiana, identificati e regolarmente assicurati.
Se uno dei due veicoli (o entrambi) è un ciclomotore, deve essere targato secondo il nuovo regime di targatura in vigore dal 14 luglio 2006.
La nuova procedura di risarcimento diretto si applica quindi a tutti i ciclomotori immessi in circolazione dal 14 luglio 2006, mentre a quelli già in circolazione a questa data essa si applica soltanto se abbiano volontariamente aderito al nuovo regime.
In tutti gli altri casi ci si dovrà rivolgere direttamente all'assicuratore del veicolo che si ritiene responsabile, in tutto o in parte, dell'incidente.

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Come attivarlo

Presentare la denuncia entro 3 giorni dal sinistro, compilata utilizzando il Modulo Blu, e la richiesta di risarcimento alla propria compagnia che, una volta accertata la totale o parziale ragione del proprio assicurato, risarcirà i danni. Il termine di tre giorni non istituisce un termine di decadenza dalla possibilità di far valere il diritto all'indennizzo laddove ciò non sia espressamente pattuito.
La compagnia fornirà tutte le informazioni necessarie sulle formalità da seguire e svolgerà opera di assistenza per spiegare i diritti dell'assicurato danneggiato.

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Che cosa viene risarcito

  1. I danni al veicolo e gli eventuali danni connessi al suo utilizzo (es. fermo tecnico, traino, ecc.);
  2. le eventuali lesioni di lieve entità subite dal conducente (fino al 9% di invalidità permanente);
  3. gli eventuali danni alle cose trasportate appartenenti al proprietario o al conducente.
Ricorda di chiedere una copia del Modulo Blu al tuo assicuratore e, per maggiori informazioni sulla sua compilazione, clicca su
www.ania.it.

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Per saperne di più

Nel caso di incidente d'auto a risarcire il danneggiato ci penserà direttamente il proprio assicuratore.
Se non si è causato l'incidente o se si è colpevoli solo in parte, è necessario rivolgersi al proprio assicuratore presentando richiesta di risarcimento.
Sarà lui e non l'assicuratore di chi ha provocato il danno a risarcire il danno stesso.

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Che cosa cambia in pratica

Per gli incidenti avvenuti a partire dal 1° febbraio 2007, si deve presentare sia la denuncia che la richiesta di risarcimento alla propria compagnia che, una volta accertata la totale o parziale ragione del proprio assicurato,mediante perizia, provvederà a formulare la richiesta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona.
Il termine si riduce da 60 a 30 giorni se i due assicurati sottoscrivono congiuntamente il modulo di constatazione amichevole.
Se si dichiara di volere accettare la somma che l'assicuratore offre, quest'ultimo è tenuto ad effettuare il pagamento entro 15 giorni.
Se non si raggiunge un accordo con il proprio assicuratore si potrà agire in giudizio nei suoi confronti.

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Quando si applica il risarcimento diretto

In caso di scontro tra due (e solo due) veicoli a motore, entrambi con targa italiana (o della Repubblica di San Marino o dello Stato Città del Vaticano), identificati e regolarmente assicurati con compagnie che aderiscano al risarcimento diretto (tutte le compagnie italiane sono obbligate ad aderire al sistema; se si è assicurati con una compagnia straniera, è necessario controllare la sua adesione al risarcimento diretto sul sito
www.ania.it).
La procedura del risarcimento diretto si può applicare anche se nell'incidente siano stati coinvolti passeggeri.
Per i danni subiti dai passeggeri, anche di grave entità, la richiesta di risarcimento va presentata sempre all'assicuratore del veicolo su cui erano a bordo.

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Quando non si applica il risarcimento diretto

Non è possibile avvalersi di questa procedura di rimborso diretto in caso di:
  1. incidente accaduto all'estero;
  2. incidente con più di due veicoli;
  3. incidente in cui è coinvolto un ciclomotore non munito della nuova targa (nuovo sistema di targatura previsto dal D.P.R. 6 marzo 2006, n. 153);
  4. danni gravi alla persona del conducente: in questo caso, la procedura può tuttavia applicarsi al rimborso per i danni al veicolo e alle cose trasportate, mentre per i danni gravi alla persona occorre rivolgersi alla compagnia del veicolo responsabile.
In questi casi ed in tutti gli altri casi in cui non è possibile applicare la procedura di indennizzo diretto, il danneggiato dovrà fare richiesta di risarcimento all'assicurazione del veicolo responsabile.
Il Codice delle Assicurazioni prevede inoltre che se in un sinistro subisce lesioni personali il terzo trasportato, questi dovrà fare richiesta di risarcimento all'assicuratore del veicolo sul quale viaggiava, il quale indennizzerà il danno, a seconda dei casi, nei termini di 30, 60 e 90 giorni, fino all'importo del massimale minimo di legge (774.685,35) a prescindere dall'accertamento della responsabilità dei conducenti.
Se il danno supera il massimale minimo di legge, il terzo trasportato avrà diritto di richiedere la parte eccedente all'assicuratore del responsabile, sempre che questi sia assicurato per un massimale superiore a quello minimo di legge.

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La denuncia di sinistro: cosa scrivere nel Modulo Blu di constatazione amichevole

Sono passati più di 25 anni dal 28 luglio 1977 data in cui un decreto del Ministero dell'Industria del commercio e dell'artigianato approvò il Modulo attualmente in uso per la denuncia dei sinistri auto; la ragione per la quale è stato necessario modificare il Modulo esistente è stata, fra le altre, quella di armonizzarlo con i moduli degli altri paesi europei, per agevolare la circolazione internazionale dei veicoli nell'ambito della Unione Europea.

La denuncia di sinistro deve essere effettuata utilizzando il Modulo Blu (o modulo CID).
N.B.: La denuncia è obbligatoria sia nel caso in cui si sia subito (denuncia cautelativa) un sinistro stradale sia nel caso in cui lo si sia provocato.
La mancata presentazione della denuncia, qualora per questo motivo sia derivato un pregiudizio alla compagnia, può comportare il diritto della stessa compagnia di rivalersi in tutto o in parte nei confronti di colui che ha omesso di presentare la denuncia per il danno risarcito.
Rispetto a tutte le informazioni richieste dal Modulo Blu è necessario perlomeno riportare le seguenti:

  1. targhe dei due veicoli coinvolti;
  2. nomi degli assicurati;
  3. nomi delle compagnie;
  4. descrizione delle modalità dell'incidente;
  5. data dell'incidente;
  6. firma dei due conducenti o assicurati (se possibile) o firma del conducente o assicurato in caso di disaccordo sulle modalità dell'incidente.
Se il Modulo Blu è firmato da entrambi i conducenti e/o gli assicurati, si accorciano i tempi del risarcimento!
Per i danni al veicolo e alle cose/animali la risposta della compagnia dovrà arrivare in breve tempo: entro 30 giorni anziché 60.
Ciascuno dei due automobilisti trattiene 2 copie del Modulo Blu: una per sé ed una per il proprio assicuratore.
Le quattro copie devono essere tutte uguali fra di loro: eventuali aggiunte sono possibili, ma devono essere fatte congiuntamente, in modo che vengano riportate su tutte e quattro le copie.

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La richiesta di risarcimento: come presentarla alla compagnia

Se si ritiene di aver ragione, anche solo parzialmente, aggiungere al Modulo Blu anche la richiesta formale di risarcimento e presentarla alla propria compagnia con una delle seguenti modalità: Le modalità di denuncia e richiesta di risarcimento previste dalla legge potrebbero essere integrate con forme di comunicazione più immediate (es. operatore telefonico): verificarlo con la propria compagnia.

N.B.:

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Come e' fatto il modulo

Il modulo è in quattro copie:
Il modulo è composto da quattro fogli:

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Che cosa scrivere nella richiesta

Per agevolarsi nella compilazione della richiesta di risarcimento è stato predisposto un fac-simile di puro riferimento che potrà essere impiegato nei casi più ricorrenti, ferma restando la possibilità di predisporre la richiesta secondo forme diverse ed eventualmente contenuti aggiuntivi che si ritengono necessari per descrivere meglio il danno subito.

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Le possibili risposte della compagnia

N.B.: Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in due anni dalla data del sinistro.

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Entro quando avviene il rimborso

Dopo la comunicazione della somma offerta, la compagnia assicurativa deve procedere al pagamento entro i 15 giorni successivi.

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Inosservanza da parte dell'impresa assicuratrice dei termini per il risarcimento

  1. In ordine alla omessa richiesta di integrazione della richiesta di risarcimento incompleta, la sanzione pecuniaria prevista è da € 500 a € 1.500,00;
  2. in ordine all'omessa formulazione dell'offerta, all'omessa comunicazione dei motivi della mancata offerta o all'omessa corresponsione della somma offerta, che si protragga per oltre 120 giorni dal termine utile finale:
    1. la sanzione è da € 5.000,00 a € 30.000,00 circa, in relazione a danni a cose e lesioni guaribili entro 40 giorni;
    2. la sanzione è da € 7.500,00 a € 120.000,00 circa, in relazione a danni a persone guaribili oltre 40 giorni o per il caso di morte.
La comunicazione dei motivi della mancata offerta effettuata entro 120 giorni dalla scadenza del termine utile comporta la sanzione da € 1.500,00 a € 4.500,00 circa. La formulazione dell'offerta o la corresponsione della stessa effettuate entro 120 giorni dalla scadenza del termine utile, comporta oltre al pagamento degli interessi, l'applicazione delle seguenti sanzioni:
  1. dal 5% al 10% della somma offerta o pagata con ritardo non superiore ai 15 giorni, con un limite minimo di € 400,00 circa;
  2. dal 10% al 20% della somma offerta o pagata in ritardo, decorso ogni ulteriore periodo di ritardo di 15 giorni, con un limite minimo di € 1.000,00 e un limite massimo rispettivamente di € 25.000,00 circa per sinistri con danni a cose e lesioni a persone guaribili entro 40 giorni e di € 100,00 per sinistri che abbiano causato il decesso ovvero lesioni permanenti o guarite entro 40 giorni dal sinistro.
Qualora l'impresa formuli l'offerta in ritardo, ma provveda contestualmente al pagamento della stessa, si applicano le sanzioni precedentemente citate diminuite del 40%.

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Come compilare il modulo CID (constatazione amichevole di Incidente - denuncia di sinistro)

  1. Data incidente: La data e l'ora da indicare sono quelle in cui è avvenuto il sinistro. Se al momento dell'incidente non si dispone del modulo si possono sempre raccogliere i dati e compilarlo successivamente, sempre che sia possibile recuperare la firma dell'altro conducente.
    N.B.: Il sinistro va denunciato entro 3 giorni dal suo accadimento. In caso di omissione della data, la maggior parte delle Compagnie assicurative non procedono alla liquidazione del sinistro.
    La data del sinistro infatti permette di accertare l'esistenza della copertura assicurativa che è condizione essenziale per l'applicazione della procedura CID.
  2. Luogo dell'incidente: Non è detto che le parti conoscano sempre tutte le informazioni richieste (comune, provincia, via e numero). Basti pensare al caso in cui si provoca o si subisce un sinistro in un luogo di villeggiatura in cui ci si trova per la prima volta.
    In tal caso, è necessario descrivere il più esattamente possibile il luogo dell'incidente, magari facendo riferimento ad elementi indicativi del posto (una chiesa, una piazza, una statua, un negozio, etc…).
    In caso di omissione di questo punto, si corre il rischio di ritardi nella liquidazione del danno dovuti alla necessità di effettuare indagini supplementari.
  3. Feriti (anche se lievi): La presenza di feriti può sia essere indicata nel modulo CID sia essere dichiarata in un secondo momento dietro espressa denuncia del danneggiato.
  4. Danni materiali: Questa è una domanda articolata in 2 parti:
    1. La prima tende ad appurare se sono stati causati danni materiali a VEICOLI TERZI, cioè veicoli diversi dai due coinvolti nell'incidente; evidentemente si tratta di indicare eventuali danni materiali VISIBILI.
    2. La seconda parte della domanda, tende a far sapere se sono stati causati danni a COSE O ANIMALI DI TERZI.
    Se si risponde "sì" alla prima parte della domanda, si è esclusi dalla procedura CID, in quanto questa è applicabile soltanto ai sinistri occorsi tra due veicoli. Pertanto, in tal caso, il Modulo varrà come normale denuncia di sinistro.
    Se si risponde "sì" alla seconda parte della domanda, la procedura CID si applicherà soltanto se gli "oggetti" sono di proprietà dei trasportati.
    L'omissione della risposta viene considerata risposta negativa (cioè: non sono stati causati danni a veicoli o cose di terzi) e si prosegue nella procedura dell'indennizzo diretto.
  5. Testimoni: L'indicazione dei testimoni è importante per evitare contestazioni. Poiché tuttavia non si può escludere che i testimoni non siano totalmente concordi su tutti gli aspetti del sinistro, magari perché vi hanno assistito da punti di osservazione diversi, è opportuno indicarne sempre in egual numero a sostegno delle eventuali diverse posizioni.
  6. Contraente/assicurato: E' necessario indicare il cognome, nome, codice fiscale o partita IVA, l'indirizzo comune, provincia, via e numero), il CAP, lo Stato e il numero di telefono o l'indirizzo e - mail sia del conducente del veicolo A che di quello del veicolo B.
    L'omissione di questo dato ha conseguenze molto gravi: la denuncia non può avere seguito né agli effetti dell'indennizzo diretto né a quelli della denuncia normale, essendo questo uno dei dati considerati essenziali.
  7. Veicolo: Indicare il tipo di veicolo, la marca, il numero di telaio e/o di targa e lo Stato di immatricolazione.
    N.B.: Non sono compresi i ciclomotori (i motorini) se non quelli con la nuova targa entrata in vigore dal 14 luglio 2006. Sono invece ricompresi i motocicli.
  8. Compagnia di assicurazione: Le informazioni richieste si trovano sul certificato di assicurazione che va conservato insieme al libretto di circolazione.
    Si chiede di indicare anche la eventuale presenza di polizza che copre anche i danni materiali al proprio veicolo (c.d.: "polizza kasko"). Per fugare ogni dubbio al riguardo, basta andare a leggere le garanzie accessorie della propria polizza auto.
    L'omissione di questo dato ha conseguenze molto gravi: la denuncia non viene presa in considerazione, né agli effetti dell'indennizzo diretto né a quelli della denuncia normale, essendo questo uno dei dati considerati essenziali.
  9. Conducente: I dati richiesti sono reperibili sulla patente di guida. Anche l'omissione di questo dato ha conseguenze molto gravi: la denuncia non viene presa in considerazione, né agli effetti dell'indennizzo diretto né a quelli della denuncia normale, essendo anche questo un dato essenziale.
  10. Indicazione, mediante freccia, del punto d'urto iniziale del veicolo A o del veicolo B: Va indicato con esattezza, anche perché da questa indicazione dipendono molte cose, fra cui la propria responsabilità. Innanzitutto va indicato con una freccia il tipo di veicolo fra i tre indicati nel modulo, poi bisogna indicare sempre con una freccia, il punto in cui i due veicoli si sono toccati nel momento iniziale.
    Le conseguenze dell'omissione di questo dato non sono gravi solo se verrà risposto correttamente alle domande 12 e/o 13 se non si risponde correttamente alle domande 10, 12 e 13, difficilmente la denuncia verrà presa in considerazione e difficilmente si verrà risarciti!
  11. Danni visibili al veicolo A: Poiché lo spazio è poco e non è possibile aggiungere altri fogli al modulo CID, è necessario essere concisi e precisi.
    Se si omette questa indicazione , vuol dire che non ci sono danni da risarcire.
  12. Circostanze dell'incidente: Questa domanda che si articola in 17 sottodomande tende a fornire una buona rappresentazione delle circostanze in cui si è verificato l'incidente. Se si vuole una liquidazione spedita e senza contestazioni, bisogna rispondere con chiarezza e precisione, tenendo in considerazione quanto è scritto dopo la 17ma sotto domanda, e cioè che "il presente documento non costituisce ammissione di responsabilità bensì una mera rilevazione dell'identità delle persone e dei fatti, per una rapida definizione"; questo comporta due conseguenze: la prima che non vale nulla aver scritto in qualche parte del Modulo frasi del tipo "ho torto" oppure "ho ragione"; la seconda che dalla valutazione dei fatti, come descritti, verrà fatta discendere la responsabilità dell'incidente.
    La conseguenza dell'omissione di questo dato non è grave solo se si risponderà correttamente alla domanda 13.
  13. Grafico dell'incidente al momento dell'urto: Il grafico va disegnato con cura: importante è non dimenticare di guardare bene se vi sono e cosa indicano i cartelli stradali (anche quelli seminascosti dagli alberi).
    Le conseguenze dell'omissione di questo dato non sono gravi solo se si risponderà correttamente alla domanda 12. In qualche modo deve risultare chiaro come si è verificato l'incidente, altrimenti il danno difficilmente verrà risarcito!
  14. Osservazioni: In questo spazio vanno inserite eventuali osservazioni. Pertanto, essendo lo spazio ristretto, bisognerà essere estremamente concisi.
  15. Firma dei conducenti: E' bene che le firme siano leggibili. Se viene omessa la firma, il modulo verrà considerato come una denuncia normale e non come una CID.

    N.B.: La denuncia non va modificata dopo la firma e la separazione degli esemplari.
    Se, dopo aver firmato, ci si accorge che si è commesso un errore, la correzione dovrà essere fatta informandone per iscritto le parti. In tal caso il sinistro si trasformerà da sinistro CID a sinistro normale, in quanto il sistema CID non prevede procedure di correzioni. Conviene perciò fare attenzione e compilare il modulo senza fretta.


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CID - Convenzione Indennizzo Diretto

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Codacons - la CID - Cliccka sull'immagine per ingrandirla e scaricarla in formato .pdf


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Liberamente tratto da:

www.ania.it
www.assicurativo.it
www.isaonline.it
www.isvap.it
www.iureconsult.it


Guida scritta da: Mascia Di Gaspare, Francesca Ferrarese della Rovere
Partecipa al progetto: Leandro Zazzera